L’asilo in appalto ai privati passa l’esame del consiglio
Bondeno. Ufficiale l’ok, il bando di gara per la gestione sarà pubblicato a giorni Bergamini: progetto migliorativo. Sì di Pancaldi (Civica), il Pd invece è perplesso
BONDENO. L’intervento dell’assessore alla scuola Francesca Poltronieri, in consiglio comunale, segna la svolta indicata dal Comune per il nido “Margherita”. Come previsto dal Dup. Attraverso la formula di una esternalizzazione del servizio. Il progetto dell’amministrazione vuole essere «flessibile e maggiormente calato sulle esigenze delle famiglie – avverte l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri –. Anche per la possibilità di sostituire in tempi rapidi le operatrici (in cui il rapporto numerico tra educandi ed educatrici è fissato in modo preciso), ma perseguendo anche un modello organizzativo che garantisca orari flessibili e aperture estive. Tutto all’insegna – assicura Poltronieri – di un servizio che vuole adeguarsi alle nuove necessità. Garantendo con un distacco funzionale per operatori e educatori anche chi nella struttura lavora. Il Comune manterrà una regia nell’indirizzo della politica scolastica, continuando anche a determinare le rette calmierate attuali ed a seguire le modalità di iscrizioni e le graduatorie». In sostanza, dunque, non cambierà nulla per gli utenti.
Si esprime a favore della proposta Luca Pancaldi (Civica per Bondeno) che ricorda come «l’essenziale sia mantenere la qualità del servizio e come in passato sia stato gestito un passaggio simile nella trasformazione della Casa di riposo nell’attuale modello organizzativo del Polo sociosanitario. Da come verrà fatto il bando – conclude Pancaldi – tutto verrà poi di conseguenza». Mauro Verri (Pd) evidenzia come il passaggio sia da «una gestione diretta ad una in concessione. Tra le motivazioni sento parlare di pensionamenti, cali demografici e significativi aumenti dei costi di gestione. La cosa preoccupante è il calo delle nascite: nel 2016, da 101 a 76. Sapere che un servizio che funziona possa essere gestito da altri può portare ad avere perplessità. Nel caso non vi sia nessun interessamento da parte di altri soggetti, qual è il “piano B”?». Perplessità condivise dal collega di partito Massimo Sgarbi.
«Abbiamo voluto un progetto migliorativo in funzione del futuro e dell’elasticità del servizio stesso – replica il sindaco Fabio Bergamini – in modo che il cambiamento sia impercettibile per le famiglie». La dimostrazione è la procedura appena conclusa (che ha riguardato oltre 270 educatori) che si è appena conclusa producendo una graduatoria, per garantire «la continuità del servizio, in ogni caso». La dirigente del servizio socio scolastico, Paola Mazza, risponde sulla tempistica, gli esiti del bando e le altre perplessità dell’opposizione: «La gara verrà gestita dalla Centrale unica di committenza (Cuc) ed entro il 23-24 maggio dovremmo procedere con la gara. In caso di mancata assegnazione del servizio, si tornerà in consiglio per le opportune variazioni di bilancio e si continuerà a gestire internamente il nido».
Le spiegazioni della giunta non convincono il Pd. Tommaso Corradi teme «una perdita anche se minima di qualità di un servizio, con l’esternalizzazione di un nido che fin qui ha funzionato bene. Sarebbe stato meglio, assumendo personale e gestendo un servizio pubblico, proseguire per avere una carta di differenziazione rispetto ad altri territori: un servizio pubblico efficiente ed all’avanguardia».
La concessione approvata dall’assise durerà tre anni a livello sperimentale.
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