Melotti dona nuove opere all’ospedale di Rovigo
“La magia si è ripetuta”. È così che Antonio Compostella, direttore generale dell’Ulss 18 di Rovigo, ha salutato, nella mattinata di venerdì 18 maggio, la nuova donazione del maestro, artista e...
“La magia si è ripetuta”. È così che Antonio Compostella, direttore generale dell’Ulss 18 di Rovigo, ha salutato, nella mattinata di venerdì 18 maggio, la nuova donazione del maestro, artista e gallerista ferrarese Renzo Melotti, che ancora una volta ha scelto di privilegiare l’ospedale di Rovigo di alcuni dei suoi pezzi, rendendoli in questo modo pienamente fruibili alla comunità.
La prima “magia” era quella del 2016, quando Melotti stupì la comunità donando all’ospedale hub una ricca collezione di opere d’arte, oltre 150 pezzi per un valore di oltre un milione di euro. Ora, assieme all’artista ferrarese Mirella Guidetti Giacomelli, raddoppia lo stupore con la donazione di 32 splendide sculture che raffigurano i personaggi del gioco degli scacchi.
Come i precedenti pezzi, saranno esposti nell’ospedale Hub di Rovigo, rendendo l’ambiente più piacevole e l’attesa dei fruitori meno monotona. Per esprimere l’enorme gratitudine non solo dell’Ulss 5, ma di tutta la comunità, per un dono tanto grande quanto disinteressato, erano presenti anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari, Antonio Bombonato, sindaco di Costa di Rovigo e presidente della Conferenza dei sindaci, Luigi Viaro, sindaco di Lendinara, e numerose altre autorità.
«Mi presenta una grande opportunità - ha dichiarato il gallerista ferrarese Renzo Melotti - quella di veicolare la donazione di un’artista di grande sensibilità e di altrettanta valenza artistica come Mirella Guidetti Giacomelli. Sono pertanto felice e orgoglioso di poter aggiungere all’ospedale di Rovigo una rappresentanza importante dell’opera artistica di Mirella: “Il gioco degli scacchi”. Le figure, nelle loro composizioni di materiali metallici diversi, divengono emblemi, guardiani, rappresentanti di un gioco di regole precise e contestualmente l’abbellimento di un luogo di apprensione e sofferenze. Proprio in quest’ultima immagine si innesta il percorso che è stato da me sviluppato negli ospedali di Rovigo e Ferrara e che costituirà lo spirito della fondazione di prossima istituzione di un comitato per la tutela dei lasciti Melotti. Rivolgo un affettuoso ringraziamento a Mirella che con grande sensibilità contribuisce, con questa donazione, va ad arricchire i miei lasciti, comprendendone appieno le finalità».
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