Multe sui rifiuti Atersir prepara decine di controllori
Altro passaggio in Consiglio comunale sulla questione calotte-Hera, arroventata negli ultimi giorni dalle polemiche sulla multa da 104 euro ad un esercente, sostiene il diretto interessato attraverso...
Altro passaggio in Consiglio comunale sulla questione calotte-Hera, arroventata negli ultimi giorni dalle polemiche sulla multa da 104 euro ad un esercente, sostiene il diretto interessato attraverso Francesco Rendine (Gol), per uno scontrino lasciato dentro il sacchetto dell’organico. Proprio mentre arrivano nuovi controllori contro gli smaltimenti irregolari.
L’affondo è del M5s, attraverso un ordine del giorno di Claudio Fochi nel quale si richiamano i pesanti rilievi dell’Autorità anticorruzione nei confronti della multiutility, in particolare sulla gestione delle gare e per le proroghe troppo lunghe, si boccia l’operazione-calotte («mancanza di vera progettualità» e «insufficienti informazioni ai cittadini») e si chiede l’ampliamento del porta a porta con la costituzione di una società in house per i rifiuti. Il M5s, con Lorenzo Lazzari, peraltro contesta sia le «ispezioni generalizzate nei sacchetti», dalle quali è scaturita la multa da 104 euro, sia l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza: «Non solo legali, amministrazione e Polizia municipale dovrebbero saperlo, visto che lo ha specificato abbastanza chiaramente il garante della privacy».
La risposta indiretta arriva da Tiziano Tagliani in veste di presidente dell’Atersir, l’agenzia regionale rifiuti, alla quale fa capo il regolamento sulle sanzioni. Queste regole, sottolinea Tagliani, sono cambiate negli anni anche per suggerimenti dell’Anci, e le sanzioni sono state differenziate. Atersir vuole farle ora rispettare avendo anche formato 54 ispettori volontari e 78 agenti accertatori a servizio dei Comuni, «per contenere le cattive pratiche». Comportamenti non corretti, rincara il direttore Vito Belladonna, «generano significativi incrementi di costi economici per la collettività e danni ambientali ingenti per acque, salubrità dei territori e aria».
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