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Svincolo a San Biagio I residenti approvano ma vogliono sicurezza

Chieste soluzioni per borgata Patuzza tra svincolo e ferrovia Timori di lunghe code per la presenza del passaggio a livello

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SAN BIAGIO . È bastato annunciare che si sarebbe parlato di nuova e vecchia statale Adriatica che la piccola saletta di via Antoline, a San Biagio, è risultata insufficiente per accogliere tutti coloro che hanno voluto partecipare all’assemblea promossa della locale Rappresentanza di partecipazione cittadina (Rpc).

Una sessantina di sanbiagesi (e non solo loro) hanno ricevuto le ultime novità riguardanti la variante alla nuova statale 16, a cominciare da un’anticipazione sul progetto esecutivo in fase di completamento e prossimo alla presentazione alla conferenza dei servizi. Ma soprattutto notizie sullo svincolo fra via Morari e via Cascine a San Biagio.

Introdotto il tema dal presidente Doriano Venturi, è spettato all’assessore ai lavori pubblici Sauro Borea illustrare il progetto, spiegando l’importanza che rivestono questi otto chilometri (107 milioni di euro ndr) del nuovo tracciato, tanto da prevedere l’inizio dei lavori entro il 2020.

Da qui i dettagli dello svincolo e anche dei problemi che investono la borgata di via Patuzza, posta fra il terrapieno della ferrovia e quello della nuova variante. Problemi per i quali è stata chiesta una soluzione all’Anas, come è avvenuto per via Correggiolo, ad Argenta.

Sono però anche arrivate alcune obiezioni, da parte di un residente che ha chiesto se sia veramente necessario realizzare la nuova bretella, visto che il passaggio a livello sull’unica strada d’accesso allo svincolo, con le sbarre abbassate per 20 minuti, provocherebbero file davanti a casa sua. Ma c’è stato anche chi ha chiesto che il Comune preveda in fase di esecuzione della variante, che via Cascine e via Morari vengano allargate per ragioni di sicurezza stradale.

E a proposito di sicurezza, dalla nuova statale 16 si è passati alle preoccupanti condizioni dell’asfalto della vecchia Adriatica, in particolare sugli incroci di via Canelli, via Buriona e davanti alla farmacia. «È vero, ci sono dei problemi importanti - ha precisato l’assessore - come la rumorosità o le vibrazioni, ma l’Anas ha diminuito gli stanziamenti sulle manutenzioni e per noi amministratori comunali nascono dei problemi. Anas, però, ci ha chiesto delle priorità su dove intervenire e abbiamo segnalato i centri abitati di Consandolo, Boccaleone, Argenta e San Biagio: stiamo aspettando una risposta».

Sulla segnalazione da parte del presidente Venturi, riguardante la pericolosità di un intervento su strade interne, Borea è stato categorico: «Sono lavori alle fogne fatti eseguire da Hera e si tratta di una cattiva esecuzione che Hera dovrà far rifare».

Giorgio Carnaroli

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