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prove di trasporto persone sul po 

Traversata-lampo in barchino «Può attirare anche i turisti»

Traversata-lampo in barchino «Può attirare anche i turisti»

Il fiume a poca distanza dal ponte stradale è bello gonfio, l’acqua ha un aspetto limaccioso ed è solcata da schiuma giallastra: niente che possa invitare ad una escursione a pelo di corrente,...

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Il fiume a poca distanza dal ponte stradale è bello gonfio, l’acqua ha un aspetto limaccioso ed è solcata da schiuma giallastra: niente che possa invitare ad una escursione a pelo di corrente, insomma. «Ma d’estate, quando c’è la magra, è tutto diverso, noi ci facciamo anche il bagno a partire dalle isole sabbiose» racconta Pier Ugo Giornali, che sta pilotando il barchino della Canottieri Ferrara nella “prova generale”, con giornalisti e amministratori al seguito, del traghetto passeggeri collegato al cantiere del ponte. Lui e Claudio Grandi, che si alterneranno con altri volontari per garantire il servizio, su quel barchino a fondo piatto («non abbiamo problemi a navigare anche nella magra») ci portano spesso passeggeri in visita all’Isola bianca, sono esperti del fiume e quindi non hanno avuto problemi a mettersi a disposizione per il servizio richiesto dai due Comuni.

La partenza è dalla banchina coperta dell’Arci Pesca, dove Andrea Mari e Alfredo Centolani organizzano ritrovi tra soci, oggi raggiungibile solo una ripida scaletta arginale ma che sarà riadattata alle nuove esigenze. «Sarà costruita una passerella di 12 metri, larga 1,2 metri, per consentire anche il passaggio delle biciclette - informa il sindaco di Occhiobello, Davide Chiarioni - L’argine sarà risalito con una rampa di tubi innocenti affiancata da un parapetto». Il barchino è omologato e assicurato per il trasporto di 15 persone, ma la portata del traghetto per maggiore sicurezza sarà di sole 10 persone, con 5/6 biciclette in aggiunta: si può ricavare anche qualche posto a sedere.

Si salpa e la traversata è veloce, poco contrastata da una corrente placida: l’attracco al pontile di Santa Maria del “Mulino sul Po”, che è già organizzato per ricevere comodamente numerosi visitatori, giunge dopo un paio di minuti. «In realtà non sappiamo quante persone se ne serviranno - ragiona l’assessore ferrarese Aldo Modonesi - in ogni caso siamo attrezzati per svolgere fino a 10 passaggi all’ora». I due Comuni, Occhiobello in particolare, lo vedono come un esperimento da estendere anche a scopo turistico: «Si può davvero recuperare il rapporto diretto con il fiume, alla riscoperta di aspetti e scorci che nemmeno i residenti delle due sponde conoscono - dice Chiarioni - Potremo tenerlo attivo anche dopo la chiusura del cantiere». Dipende anche dalle eventuali proposte dei privati.

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