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Venticinque milioni di finanziamenti per la ricostruzione

Venticinque milioni di finanziamenti per la ricostruzione

A sei anni dal sisma la regione libera altre risorse per il 2018 Sono 49 i progetti nel Ferrarese per le opere pubbliche

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Non si è mai fermata l’Emilia colpita dal sisma del 2012, con le due terribili scosse del 20 e 29 maggio che causarono 28 morti e 300 feriti, 45mila persone sfollate e danni per 13,2 miliardi di euro, investendo i territori delle province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia, 55 Comuni più i 4 capoluogo.

Sono pronti per il 2018 quasi 25 milioni di finanziamenti per realizzare 49 progetto tra Comuni e Diocesi di opere pubbliche. Ma sei anni dopo i numeri dicono che l’area del cratere – dove si produce circa il 2,5% del valore aggiunto nazionale e 27% di quello regionale – corre più veloce di prima, con fabbriche, capannoni e strutture nuove, più sicure ed efficienti. In una ricostruzione che ha visto tutti i progetti relativi alle imprese ottenere il decreto di concessione da parte del Commissario delegato dal Governo, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per un totale di 1,9 miliardi di euro di contributi, di cui 1,1 miliardi liquidati.

A oggi, finanziamenti sono andati a oltre 10 mila attività economiche, di cui 7 mila commerciali - negozi, uffici, botteghe artigiane, depositi all’interno dei centri urbani - e oltre 3 mila strutture produttive (industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi).

Sono oltre 14.800 le famiglie rientrate nelle proprie abitazioni, il 90% delle 16.500 costrette a uscire nel 2012 dopo le scosse. Più di 700 lo hanno fatto nell’ultimo anno. Gli altri nuclei famigliari sono tutti inseriti nel percorso di rientro nelle loro case, sostenuti dalla struttura commissariale con contributi per l’affitto.

Sono quasi 14mila le abitazioni rese di nuovo agibili (+1.600 nell’ultimo anno), quasi 4.400 le attività economiche e commerciali (+862, dai negozi alle botteghe artigiane), per oltre 6.100 cantieri completati. Complessivamente, la ricostruzione privata per abitazioni e attività economiche ha visto contributi concessi per oltre 4,3 miliardi di euro, cresciuti solo nell’ultimo anno di 400 milioni, di cui 2,8 miliardi già liquidati a cittadini e imprese. A tali risorse si aggiungono poi quasi 1 miliardo e 300 milioni stanziati per la ricostruzione pubblica (ripristino dei beni culturali, storici e architettonici e opere pubbliche).

Nell’ultima seduta, la Giunta regionale ha ripartito ulteriori 168 milioni di euro, dei 320 milioni assegnati all’Emilia-Romagna dal Governo con la Legge di bilancio 2018, per completare la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni storici artistici.

Queste risorse esauriranno le necessità finanziarie per gli interventi programmati dai Comuni (101 milioni assegnati), in gran parte per quelli delle Diocesi dell’Emilia (57,8 milioni) e per il Policlinico universitario di Modena (9 milioni). Entro il mese di settembre di quest’anno si procederà alla ricognizione delle effettive esigenze residue per la predisposizione del Piano 2019 (il dettaglio degli interventi e del riparto dei fondi nel comunicato dedicato).

L’investimento per la ricostruzione dei centri storici, tra opere pubbliche e interventi privati, a oggi ammonta a quasi un miliardo di euro per circa 2.600 interventi finanziati, di cui il 60% conclusi o in cantiere. in attesa della conclusione dei lavori di ricostruzione di immobili completamente distrutti.



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