Cologna senza bancomat bussa anche alle poste
L’assenza dello sportello sta creando molti disagi, soprattutto agli anziani Tra le proposte, un appello agli istituti di credito. Crescono le firme raccolte
COLOGNA. Con il passaggio da Carife a Bper la banca di Cologna ha chiuso definitivamente i battenti e, a differenza di quello che si prospettava, anche lo sportello bancomat.
Questa totale chiusura ha messo in ginocchio l’intero paese, che si è mobilitato per poter avere quanto meno lo sportello per i prelievi di denaro contante, con una petizione presentata nei giorni scorsi all’amministrazione comunale, che a sua volta si è presa in carico di seguire da vicino la vicenda, e nei giorni scorsi ha incontrato il Comitato promotore dell’iniziativa, composto da una quindicina di cittadini di Cologna.
Durante l’incontro il sindaco Eric Zaghini e il vicesindaco Filippo Barbieri hanno prospettato alcune iniziative da intraprendere. «Nei prossimi giorni presenteremo la petizione ai dirigenti della Bper – spiega il vicesindaco – con i quali abbiamo già avuto contatti. La cosa non è di facile soluzione e per questo abbiamo prospettato al Comitato alcune possibili soluzioni. La più immediata sarebbe una risposta positiva da parte di Bper per riattivare il bancomat: per questo come amministrazione siamo disponibili all’individuazione del locale dove installare il servizio. In secondo luogo chiederemo a Poste Italiane la fattibilità di attivare un postamat: nel nostro comune è presente solamente a Serravalle. Altra iniziativa sarà quella di invitare tutte le banche presenti sul nostro territorio a un bando per l’apertura di una filiale a Cologna».
Soddisfazione dell’interessamento da parte dell’Amministrazione è stata espressa da parte dei componenti del Comitato. «Dobbiamo dire che la cosa è partita un po’ in sordina e con molta diffidenza da parte di molti cittadini - spiega il Comitato – ora però iniziamo a crederci. Non possiamo che dare un giudizio positivo e ringraziare dell’interessamento l’Amministrazione Comunale: le tre proposte sulle quali ci muoveremo sono sicuramente interessanti e andrebbero a risolvere il problema, che è quella di un disagio totale, soprattutto per i cittadini anziani, che hanno difficoltà, per diversi motivi, a muoversi dal paese. Oltre che al disagio, riteniamo che la chiusura della banca, come di altri servizi, rappresentino un impoverimento del paese. I servizi non sono di chi ne è titolare ma sono della comunità, di chi li usa».
La cosa è molto sentita in paese tanto che le firme, ormai arrivate a quasi 500, sono ancora in crescita, nonostante la petizione sia già stata presentata.
«Dobbiamo ringraziare anche i cittadini che da fuori Cologna sono venuti a firmare la petizione, una solidarietà che ci fa piacere – concludono dal Comitato – stiamo raccogliendo ancora firme, che nei prossimi giorni consegneremo all’amministrazione. Siamo così convinti di riottenere un servizio così utile, che se nessuna delle tre proposte dovrà arrivare in porto non molleremo la presa. (d.m.)
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