«In un bar la richiesta: vuoi fare il corriere?»
Ieri mattina Abdeliah Mdaghri si è presentato assieme al suo avvocato, Guido Menarini, in tribunale per l’interrogatorio di garanzia. Sarà giudicato nella direttissima che si svolgerà il prossimo 3...
Ieri mattina Abdeliah Mdaghri si è presentato assieme al suo avvocato, Guido Menarini, in tribunale per l’interrogatorio di garanzia. Sarà giudicato nella direttissima che si svolgerà il prossimo 3 luglio. Per ora resta in carcere con l’accusa di aver trasportato 10 chilogrammi di hashish all’interno dell’auto di sua proprietà, nascosti dietro la targa del mezzo in un vano ricavato nel paraurti. Il suo arresto ha fatto emergere un possibile canale di approvvigionamento del mercato della droga locale che arriva fino a Torino e al Piemonte. Finora, nel ferrarese, si erano incrociate strade che portavano verso altre direzioni, come la Spagna, l’Albania e il Lazio.
L’interrogatorio è durato circa mezz’ora davanti al giudice Vartan Giacomelli che ha convalidato l’arresto. Mdaghri al gip ha raccontato che un suo connazionale, a Torino, lo ha contattato in un bar per chiedergli se era disponibile a trasportare un carico di droga a Ferrara. Ma ha detto di non aver effettuato altri trasporti di “roba” con la sua auto, la Fiat Bravo usata per portare l’hashish a Ferrara.
Secondo quello che ha dichiarato ieri al giudice, Mdaghri avrebbe dovuto lasciare l’auto in un parcheggio vicino a un supermercato, allontanarsi dal veicolo e tornare dopo aver fatto un giro. Nel mentre qualcuno avrebbe preso in consegna i panetti dello stupefacente.
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