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Over 40 e imprese Patto per il lavoro

Over 40 e imprese Patto per il lavoro

Bondeno, molte candidature ai corsi di formazione gratuiti «Io, rimasto senza impiego, voglio ritrovare la mia dignità» 

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BONDENO. Il mondo del lavoro, le associazioni di categoria, gli enti di formazione e persino le associazioni di volontariato. È stata una partecipazione importante, quella di ieri mattina al centro polifunzionale, per l’evento “FormImpresa”. L’invito da parte del sindaco Fabio Bergamini e del vicesindaco Simone Saletti è stato già raccolto in questi giorni da numerosi potenziali fruitori, che stanno telefonando alla segreteria del municipio per presentare la propria autocandidatura ai percorsi formativi.

«È un’offerta interessante quella presentata oggi – dice un ragazzo di 22 anni – e mi auguro che il messaggio arrivi davvero a tutti». «Alcune delle cose emerse nel dibattito – replica un'altra persona – fanno riflettere: quale futuro può avere una persona di 40 anni che perde il lavoro? Non è vero come si sente dire in giro che i giovani o alcuni disoccupati non abbiano voglia di lavorare, ma occorre formarsi e questo ha un costo: l’opportunità di frequentare corsi finanziati dal Comune è da cogliere».

Ma cosa ne pensa il mondo dell’impresa? «Durante il mese e mezzo che ho trascorso a Bondeno come responsabile territoriale del Cna (anche per Vigarano e Poggio; ndr) ho verificato come le aziende siano alla costante ricerca di manodopera qualificata – spiega Filippo Botti (Cna) –. In un momento congiunturale parzialmente favorevole, chi ha investito necessita ora di lavoratori preparati. Anche per il fatto di vedere andare in pensione dipendenti che hanno quarant’anni di servizio e non sempre si riesce a compensare questa carenza con le agenzie, come centri per l’impiego e per il lavoro “interinale”. I corsi qui proposti sono tutti interessanti, anche quelli non legati solo all’artigianato locale, per via dell’uso delle tecnologie, che rappresentano il futuro. Cna – conclude – si sta proponendo come interlocutore per l’impresa e quello che auspichiamo sono corsi mirati».

Come appunto quelli lanciati ieri e presentati da Enrico Benatti (Ial), Giulia Pellecchia (Ecipar) e Stefania Casalini (CentoForm), che entrano nel merito dei corsi proponendo «il concetto di rete, per una collaborazione vera per il territorio». Sul quale operano soggetti privati: Remo Tralli (Tralli Formazione) che propone al mondo delle associazioni i corsi «sulla sicurezza di grado elevato, alla luce della direttiva Gabrielli». Ma Tralli parla inoltre di corsi per carrellisti e professioni per aziende di movimentazione e facchinaggio.

C’è poi Stefano Rebecchi (start-up che si occupa di wedding planner, ovvero organizzazione dei matrimoni) «per chi è alla ricerca del bello e del gusto» e Marco Bonfiglioli, che curerà il corso di media marketing. Giudicato «interessante» anche dagli imprenditori presenti. Come Maurizio Guerzoni (Gmr Digital) il quale sottolinea che «per le aziende, il problema della formazione è anche quello dei costi e dello spostamento fuori Bondeno. Il corso di “media marketing”? Potrebbe essere un’opportunità per tanti ragazzi». Alessandro Ciucci (associazione Over 40) invita a non perdere di vista il problema «di dignità» di chi perde il lavoro dopo i 40 anni.



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