Pronto soccorso da rifare Al via i lavori al Delta
Lagosanto, l’investimento è di 2 milioni di euro per un restyling importante Sei posti letto in Osservazione breve e divisione tra codici rossi e verdi
LAGOSANTO. Il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Delta di Lagosanto sarà completamente riqualificato e l’investimento previsto è di circa 2 milioni di euro. Il progetto è già sul tavolo e i lavori potrebbero partire anche prima della fine dell’anno.
«Si tratta di un intervento che vedrà importanti cambiamenti sia dal punto di vista delle strutture che delle attrezzature informatiche e sanitarie – spiega il direttore Servizio tecnico Ausl Giovanni Peressotti - Un restyling necessario che porterà alla struttura diversi vantaggi a livello logistico». Al momento il Pronto soccorso vede una sala d’attesa e quindi delle stanze chiuse in cui vengono sistemati i pazienti prima di essere dirottati nei reparti o negli ambulatori. «In rimo luogo si interverrà creando due aree, una per i codici rossi e l’altra per quelli bianche verdi» così da permettere alle urgenze di essere trattate in maniera diversa e nello stesso tempo dare maggiore possibilità di azione anche ai medici e agli operatori sanitari.
In più «sarà realizzata un’area di Osservazione breve intensiva e degenza breve con sei posti letti che risponde all’esigenza di proseguire, per tutti i pazienti che lo necessitino, con il monitoraggio mirato a valutare l’evoluzione del quadro clinico ed a completare gli accertamenti necessari, ove richiesto e possibile. In particolare, in Obi (Osservazione breve intensiva) vengono ricoverati i pazienti per cui è previsto un tempo di permanenza compresa tra un minimo di 6 ore ed un massimo di 24 ore. La struttura persegue altresì l’obiettivo di ridurre i ricoveri impropri nei reparti di degenza e di evitare in tal modo le dimissioni troppo precoci dal Pronto soccorso, garantendo al paziente una maggiore sicurezza e la corretta esecuzione dei protocolli diagnostico-terapeutici verificati e normalizzati.
Un’unica area, dunque, con un punto di controllo ed uno smistamento dei pazienti che dovrebbe risultare più agevole e veloce. Per gli operatori, nuovi computer e strumenti all’avanguardia e saranno nuove anche tutte le attrezzature sanitarie. Insomma, il segnale che l’Azienda sanitaria vuole dare, soprattutto dopo le feroci polemiche legate alla presunta volontà di arrivare a chiudere l’ospedale, è quello di una struttura che invece va avanti e vuole restare una delle eccellenze del territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
