Quattro nuovi diaconi Una linfa per la diocesi
Ieri in duomo la cerimonia di ordinazione presieduta dall’arcivescovo Perego L’esortazione nell’omelia ad operare in fraternità al servizio della chiesa
«In questo giorno del Signore, memoria viva della risurrezione, la nostra gioia è più intensa per l'ordinazione diaconale di questi quattro nuovi figli carissimi». Iniziano con queste parole dell'arcivescovo monsignor Giancarlo Perego i riti di introduzione alla cerimonia che ieri in cattedrale hanno ordinato diaconi Nicola Gottardi, Andrea Malaguti, Germàn Dìaz Guerra e Giuliano Scotton, che pur aver compiuti diversi percorsi, hanno frequentato tutti il nostro seminario. Dalla prima Lettura tratta dal Libro di Gioele a quella di San Paolo fino all'omelia dell'arcivescovo, la parola chiave è stata “lo Spirito Santo”.
«Io effonderò il mio Spirito dice il Signore, sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli» sottolinea il profeta mentre l'apostolo Paolo ricorda che è lo Spirito a venire in aiuto alla nostra debolezza. Ma è l'arcivescovo Perego ad esaltare particolarmente lo Spirito che ci raggiunge, ci aiuta a capirci e perfino ad affrontare il martirio. «Siate irreprensibili - ha sottolineato Perego - non cercate il danaro, perché il diaconato non è per il sacerdozio ma per il servizio alla chiesa e per una condivisione di fraternità». Nelle ultime parole dell'omelia, l'arcivescovo li ha invitati a prodigarsi nelle parrocchie ad aiutare le persone, ad avere interesse per i vicini ed i lontani, ad avere un dialogo aperto e a saper leggere nei volti delle persone le loro storie .
Questi i nuovi diaconi ordinati ieri: Nicola Gottardi ha 37 anni ed è originario di Trento, dove non senza qualche difficoltà ha lasciato gli amici, gli interessi ela famiglia. Ma la chiamata è stata più forte di tutto e lo ha portato alla vocazione.
Andrea Malaguti è nato a Cento nel 1982; dopo la maturità scientifica ha frequentato l’Università di Modena e Reggio Emilia fino alla laurea in Economia aziendale. Ad 8 anni sentì la chiamata per il sacerdozio, ma rimase latente fino a 30 anni e ieri il coronamento della chiamata.
German Diaz Guerra proviene da l’Avana (Cuba) dove è nato nel 1966. Compiuti gli studi di preparazione alla vita lavorativa ha lavorato per alcuni anni fino al momento di compiere il servizio militare della durata di tre anni. La sua vocazione fu la risposta alla domanda che si fece ovvero in quale modo si potrà mai amare, avere un cammino di perfezione come essere umano, cercare una felicità stabile per l’eternità. La risposta è Cristo. E’ stato in un seminario svedese ed a Ferrara è arrivato nel 2014.
Giuliano Scotton ha 30 anni ed è originario di Vicenza. Fin da bambino ha frequentato la parrocchia prima come chierichetto e poi accanto a due importanti figure religiose, due padri nella fede. Entrò in seminario nel 2002 quando frequentava la terza media poi è arrivato a Ferrara nel 2013 dove sta ultimando gli studi di Teologia, a Bologna. Dopo aver svolto il tirocinio pastorale a Ponte Rodoni ed Ospital di Bondeno ora da due anni è nella comunità di S. Agostino di Ferrara.
Margherita Goberti
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