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Ferrara

le altre tre vittime 

Un ricordo di Nevina, Gianni e Sandra

Il terremoto dell’Emilia del 2012 verrà di certo ricordato come il “terremoto dei capannoni”. La notte del 20 maggio però, oltre a Gerardo Cesaro, Nicola Cavicchi, Leonardo Ansaloni e Tarik Naouch...

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Il terremoto dell’Emilia del 2012 verrà di certo ricordato come il “terremoto dei capannoni”. La notte del 20 maggio però, oltre a Gerardo Cesaro, Nicola Cavicchi, Leonardo Ansaloni e Tarik Naouch che persero la vita mentre si trovavano all’interno dei capannoni nei quali stavano lavorando, morirono anche altre due persone. La scossa delle 4.04 nell’Alto Ferrarese “portò via” anche Gianni Baraldini (68 anni) e Nevina Balboni (102 anni).

Per il primo lo spavento fu così forte che venne colto da malore e morì di infarto; la seconda, invece, venne colta nel sonno e, vista l’età molto avanzata, non fece in tempo a mettersi in salvo. Si conta una terza vittima tra queste (e una settima se si contano i quattro operai) che morì dopo la seconda violenta scossa, quella del 29 maggio 2012. Si tratta di Sandra Gherardi (49 anni). La donna si trovava a Cento in una via del centro quando, in seguito alla scossa, alcuni calcinacci cadendo da un palazzo la colpirono. I soccorsi e la corsa in ospedale furono, purtroppo, inutili. La donna morì a causa delle ferite riportate.

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