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Giovane papà muore cadendo in moto

Giovane papà muore cadendo in moto

L’incidente stradale l’altra notte in via Mandela, vittima un 27enne che ha perso il controllo del mezzo

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Nella foto postata su Facebook indossa abiti estivi, la didascalia esprime l’orgoglio: “La mia moto”. Emanuele Durante, 27 anni, siciliano di origine, di Palermo, ma residente a Ferrara ne era fiero al punto da presentarla su Facebook come un oggetto caro, una delle poche fotografie che compaiono sul suo profilo social. Sulla sua Honda è salito anche sabato notte e mentre stava percorrendo via Nelson Mandela, la Tangenziale Ovest aperta definitivamente due anni fa che collega via Modena all’autostrada, ha avuto un terribile incidente. Dopo essersi immesso in un’ampia curva, che si trova più o meno a due chilometri e mezzo dall’imbocco della strada in direzione di via Ferraresi, ha perso il controllo della due ruote sterzando improvvisamente verso la corsia opposta.

Nell’impatto con l’asfalto o con il l guard rail il giovane, padre di un bambino di 4 anni, ha subìto ferite gravissime ed è morto sul colpo. Lo schianto è avvenuto verso mezzanotte e mezza, il personale sanitario richiamato sul posto e giunto con un’ambulanza e un’automedica, non ha potuto fare altro che dichiarare il decesso.

I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia municipale ma la dinamica dell’incidente deve essere ancora ricostruita con precisione. Nello scontro non risultano coinvolti altri veicoli, sono stati i passanti ad avvisare i soccorsi. Sul posto sono giunti anche i vigili urbani che hanno registrato le misure e fotografato le immagini utili per cercare di risalire a motivi che hanno provocato la tragica sbandata. La salma da ieri è a disposizione dell’autorità giudiziaria che, una volta compiuti gli accertamenti necessari, potrà autorizzare la consegna del defunto ai familiari per l’esecuzione della cerimonia funebre. Un fulmine a ciel sereno per chi gli voleva bene. Per i congiunti, il padre, la madre, gli amici, l’ex compagna - giovane come lui e madre del bimbo - che nella notte sono stati colpiti da una perdita gravissima, l’evento più drammatico e doloroso, temuto da ogni famiglia. Emanuele Durante abitava da poche settimane in una laterale di via Traversagno, nella zona di via Modena. Un condominio situato in via Foglia, all’altezza del parcheggio che si apre nel tratto finale di un vicolo cieco.

Qui gli altri condomini raccontano di averlo visto spesso in sella alla sua moto o assieme al fratello Leonardo. «Parcheggiava l’Honda gialla, qui unico mezzo a due ruote, di fianco alle auto - racconta un carabiniere in pensione che abita in zona e che lo ha conosciuto superficialmente nel breve tempo in cui il giovane ha abitato in quella strada - L’ho visto arrivare e andare via varie volte ma non si è mai fatto notare per le partenze roboanti o perchè teneva la moto su di giri». Nel condominio dove si era stabilito, che si affaccia su una zona interna confinata da un cancello, al n. 28 della via, non hanno fatto in tempo a conoscerlo bene. «Lo vedevamo entrare e uscire, qui abita anche il fratello Leonardo. Non c’è stato tempo per entrare più in confidenza - commentavano ieri mattina alcune vicine di casa - La notizia ci porta un grande dispiacere. Questa mattina, in effetti, qui fuori non c’era nè la moto nè l’automobile del fratello».

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