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Il pianto e i fiori bianchi

Il pianto e i fiori bianchi

Ieri mattina i parenti erano sul luogo dello scontro per ricordare il loro caro

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Erano in sei o sette, ieri mattina verso mezzogiorno, accalcati sulla stretta fascia d’asfalto che separa la carreggiata della Tangenziale Ovest dal guard rail.

Padre e madre di Emanuele Durante, il fratello Leonardo, un bambino piccolissimo e altri congiunti. A terra una grande macchia bianca che individua il punto in cui il giovane ha perso la vita nella notte fra sabato e domenica, su una strada che è tutta un rettilineo appena “corretto” da qualche curva larga.

Il punto dell’impatto si trova all’uscita della curva, sul limite più esterno della corsia opposta rispetto a quella che il ventisettenne stava percorrendo. Da terra i parenti, in lacrime, hanno raccolto un frammento di plastica che si è staccato dalla Honda mentre strisciava sul manto stradale e che non era stato rimosso dopo i rilievi effettuati sul posto.

Lo hanno deposto di fianco al guard rail sotto un mazzo di fiori bianchi legato alla barriera metallica a testimoniare la perdita, l’ennesima, subita da una famiglia a causa di un incidente stradale in questa primavera di sangue sulle strade ferraresi.

«Per noi è un giorno tristissimo di dolore e di lutto», le poche parole che hanno pronunciato i familiari della vittima al momento di lasciare il luogo che li ha privati del loro giovane affetto.



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