«Adesso aspetto risposte dalle istituzioni»
In una lettera aperta alla città, Mario Cenci, il padre di Marcello, aveva scritto chiedendo giustizia, aspettandola da un anno, temendo di non averla, per la scadenza dei termini di custodia (il 2...
In una lettera aperta alla città, Mario Cenci, il padre di Marcello, aveva scritto chiedendo giustizia, aspettandola da un anno, temendo di non averla, per la scadenza dei termini di custodia (il 2 luglio prossimo): «Eder Guidarelli - scriveva- può essere scarcerato, messo in libertà, magari può risiedere a Pontelagoscuro, a meno di 500 metri da casa mia. Se questa è la giustizia, a cui credo e a cui voglio continuare a credere, sono preoccupato. Mi devo procurare un porto d’armi per la presenza in città di un assassino? Mi devo difendere rispondendo con la violenza alla violenza subita?». Ma non finiva qui, il suo appello-denuncia: «Marcello è morto senza alcuna motivazione, senza un senso, dopo un anno di stalking, due denunce e un divieto di avvicinamento ai luoghi da lui frequentati da parte del suo assassino. Mi sono spesso domandato dove fossero le istituzioni quando ho/abbiamo avuto bisogno di loro. Oggi ed in futuro - chiudeva Mario
Cenci - spero di sentirle realmente e concretamente presenti».
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