Anche a Comacchio uno stop al gioco Giro di vite sulle slot
Comacchio, il provvedimento è stato votato all’unanimità Macchinette lontane dai luoghi sensibili e nuovi divieti
COMACCHIO. In arrivo una stretta sul gioco d’azzardo. Anche il Comune di Comacchio, con un provvedimento votato all’unanimità dal consiglio comunale mette un freno al dilagante fenomeno della dipendenza da slot machines, ormai da tempo sotto la lente di ingrandimento delle istituzioni locali, regionali e nazionali.
Comacchio lancia un segnale trasversale alle forze politiche, per contrastare insieme alla dipendenza dal gioco, una spirale di conseguenze deleterie, che non di rado portano i giocatori incalliti alla perdita del posto di lavoro e degli affetti. A tutela soprattutto delle categorie sociali più deboli, si partirà con una mappatura dei luoghi sensibili (scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, strutture residenziali pubbliche o semi-residenziali operanti in ambito socio-sanitario, ossia ospedali, case della salute, strutture ricettive per categorie protette e luoghi di aggregazione giovanile), in quanto la Regione Emilia Romagna, attraverso la delibera di giunta regionale 831/2017, ha disposto che macchinette da gioco siano situate ad almeno una distanza di 500 metri dai citati luoghi. «La Regione Emilia Romagna impone altri adempimenti - ha spiegato l'assessore al commercio e alle attività produttive Robert Bellotti -, nel nostro caso a carico del settore IV, mentre la Polizia Municipale dovrà coadiuvare il settore stesso ad individuare tutte le attività che in questo momento si trovano nel raggio dei 500 metri indicati».
«Un altro adempimento fondamentale - ha aggiunto l'assessore Bellotti -, riguarda la comunicazione ai titolari di queste attività dell'avvio di procedura di chiusura e del divieto, per sale da gioco e da scommessa e per i titolari di esercizi commerciali, che ospitano tali macchinette, il divieto di installazione di nuove macchinette, al momento del rinnovo dei contratti in essere».
Un provvedimento d'urto dunque, sostenuto senza emendamenti da parte della minoranza, per dire basta a un fenomeno, quello delle scommesse online e del gioco d'azzardo, che manda al lastrico e distrugge intere famiglie. La Regione ha inserito nell'elenco dei luoghi sensibili anche le case della salute, all'interno delle quali sono presenti posti letto, per cui la delibera comacchiese estende il proprio raggio d'azione anche alla Casa della Salute del San Camillo.
Katia Romagnoli
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