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Finalmente il processo per l’omicidio Cenci

Finalmente il processo per l’omicidio Cenci

La procura chiude l’indagine, in tribunale gli atti sull’assassino Eder Guidarelli Dibattimento da fissare a metà giugno, in tempo per evitare la scarcerazione

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E adesso il processo, per l’omicidio di Marcello Cenci, il ragazzo ucciso dall’ex amico Eder Guidarelli a Valencia, il 2 luglio scorso. Il processo si farà, a breve, entro la metà di giugno, da quanto si apprende da fonti giudiziarie, scongiurando così la scadenza dei termini di custodia (i tempi fissati per restare in carcere in attesa di giudizio) per Guidarelli, fissati al 2 luglio prossimo. Secondo la tempistica giudiziaria, Guidarelli potrebbe uscire dal carcere solo e soltanto nel caso non vi fossero atti giudiziari che congelino la custodia in cella, ossia la fissazione e la celebrazione dell’udienza preliminare, in questo caso. L’eventualità della “liberazione” di Guidarelli era stata paventata da Mario Cenci, il padre di Marcello, preoccupato per i ritardi della nostra giustizia.

A tutto questo ha ovviato la procura cittadina che ha depositato nei giorni scorsi prima l’atto di chiusura e ora, rispettando i tempi tecnici, alla fine di maggio chiederà il rinvio a giudizio per Guidarelli con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal fatto che per quasi un anno Guidarelli aveva perseguitato Cenci, con ripetuti atti di stalking. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio delal procura, l’ufficio indagini preliminari fisserà entro 10 giorni dalla ricezione dell’atto della procura, l’udienza in cui si discuterà della posizione di Guidarelli: questa tappa processuale, di fatto, congelerà la sua posizione, impedendone la “liberazione” e l’uscita dal carcere per decorrenza termini. L’udienza da quanto si apprende dovrebbe essere fissata attorno al 15 giugno: in quella sede, i legali di Guidarelli -Eugenio Gallerani e Giacomo Forlani - potranno presentare le loro istanze e valutare anche il giudizio abbreviato. Nel caso il giudice accettasse la richiesta, questa decisione di fatto prolungherà i termini di custodia di un altro anno. Evitando, così, l’ipotesi che era stata paventata dalla famiglia Cenci, rappresentata al processo come parte civile dagli avvocati Alessandro Montanari e Valentina Bordonaro. Occorre ricordare che si è arrivati a questa situazione dopo una lunga e travagliata inchiesta, con slalom tecnici vertiginosi tra i paletti della burocrazia giudiziaria, aggravata in questo caso dal braccio di ferro sulla competenza tra Spagna e Italia su chi dovesse seguire indagini e celebrare il processo. A mediare le due posizioni, rammentiamo, fu Eurojust, organismo di coordinamento dei magistrati in Europa, assegnando a Ferrara la competenza: qui la procura dopo aver raccolto gli atti spagnoli, aver fatto eseguire nuove perizie medico legali, ai primi di maggio ha chiuso l’indagine e si appresta a compiere gli atti necessari per celebrare il processo per l’omicidio di Marcello Cenci, imputando l’ex amico Eder Guidarelli.

Daniele Predieri

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