Negozi chiusi la domenica Turisti senza “ciupeta”
Città turistica, negozi chiusi la domenica? L’altro giorno, giornata di pieno sole con molti i gruppi di turisti in centro, la questione si poneva in maniera evidente. Affollati i bar e gli altri...
Città turistica, negozi chiusi la domenica? L’altro giorno, giornata di pieno sole con molti i gruppi di turisti in centro, la questione si poneva in maniera evidente. Affollati i bar e gli altri esercizi pubblici del centro, alcuni negozi erano aperti, molti altri chiusi. La maggior parte di quelli aperti appartiene alle grandi catene: Yves Rocher, Scout, Intimissimi, Tiger, Ibs e Feltrinelli. Aperti poi tutti i piccoli market e anche la maggior parte di bar e ristoranti, solo qualche forno fa eccezione. Fuori dalle vie del pienissimo centro storico, già in Carlo Mayr o verso la fine di San Romano, tutte serrande abbassate se non qualche sparuto bar. «Sono quasi tutti chiusi, ma è giusto che stiano a casa e in famiglia» dice una mamma in visita a Ferrara col marito e la figlia. Una signora ferrarese afferma invece che «dev’essere una libera scelta, poi è ovvio se è aperto entro».
È questa l’opinione preponderante fra turisti e anche ferraresi che si aggirano per il centro città. «C’erano posti in cui sarei voluta entrare - afferma una ragazza che viene da Milano - mi ha solo un po’ infastidito che fosse chiuso il panificio». Ferrara però è una città d’arte che vive di turismo. «Sono contraria all’apertura domenicale, se mi immedesimo in loro non è bello che non abbiano mai una giornata libera; però dato il turismo forse c’è anche la necessità di aprire. Bisognerebbe lasciare la libera scelta».
Come la pensano però i negozianti? «Siamo aperti perché lavoriamo col turista, anche grazie al noleggio di bici - dicono al FerraraStore - L’afflusso è alto in queste domeniche e teniamo aperto tutto il giorno, poi ci sono dei periodi morti, come gennaio e febbraio o luglio e agosto fino ai Buskers. Ma anche in quei periodi garantiamo sempre la mezza giornata». Aperta anche la bancarella di libri in piazza Municipale e pure con dei clienti attorno: «Noi chiedevamo di aprire la domenica ancora quando non si poteva. Sapevamo che era il giorno di maggiore affluenza: penso sia giusto che una città turistica tenga aperto e faccia trovare aperte le attività ai turisti. Mi è capitato anche che mi dicessero “ma almeno lei è aperto”».
Comunque si valuti la questione dal punto di vista “etico”, asciare la libera scelta non sembra una soluzione soddisfacente: il commerciante che chiude è costretto comunque ad una rinuncia che sia di tempo trascorso in famiglia o di guadagno. Il turista di mostra sempre comprensivo certo è che, come afferma un altro turista, «capisco sia difficile aprire, ma è bello per chi viene che la città sia aperta a 360°; meglio il centro storico aperto che un centro commerciale».
Alberto Ravani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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