No all’allargamento della discarica di Finale
Bondeno, il consiglio si esprime. Fabbri: «Impatto negativo sul nostro territorio» Il Pd si astiene e critica la giunta leghista: «Siete ambientalisti solo in casa d’altri»
BONDENO. Passa, ma con i soli voti della maggioranza, l’ordine del giorno proposto dal presidente del consiglio comunale, Alan Fabbri. Un documento giudicato «doveroso» dal proponente, per una battaglia (che vede già in prima linea il Comune di Finale Emilia e le associazioni ambientaliste del Modenese) contro il progetto di aumento volumetrico della discarica di Finale Emilia, che fu presentato nel 2015 alla Provincia di Modena, dove era iniziata la procedura di Valutazione di impatto ambientale da parte della società Feronia Srl, partecipata al 70% da Herambiente Spa.
Fabbri propone un’analogia con l’opposizione al deposito gas che si sarebbe dovuto realizzare a Rivara. Anche in questa circostanza, la posizione del Comune di Bondeno è circostanziata dalle «ripercussioni che si potrebbero avere in futuro per il territorio». Luca Pancaldi (Civica per Bondeno) evidenzia come «trattare questioni ambientali sia sempre molto delicato, ma dal confronto avuto con i cittadini mi sono accorto come questo argomento sia poco conosciuto». Pancaldi apprezza l’intraprendenza che ha portato alla presentazione di questo atto, ma non intende sostenere un odg che «sarebbe dovuto essere supportato da motivazioni tecniche». L’astensione di Pancaldi è imitata dal Pd: Tommaso Corradi sottolinea come «si affronti un ordine del giorno su Finale Emilia, per il possibile incremento del passaggio di mezzi pesanti, ma non si fa altrettanto per le numerose problematiche ambientali del nostro territorio. Per esempio, per il continuo passaggio di trattori trasportanti liquami sulle nostre strade – dice Corradi –. Per la gente di Scortichino avrà certamente una rilevanza, ma non vogliamo rientrare in questa dialettica e per questo ci asterremo».
Fabbri evidenzia come, all’epoca della sua amministrazione, «altri progetti impattanti, che pure presentavano certezze sul piano tecnico, non siano stati accolti in maniera supina: esiste un aspetto sociale e morale su cui riflettere. La stessa riflessione è alla base della nostra contrarietà al progetto di Finale Emilia, che non porterà alcun beneficio al nostro territorio ed a quello finalese». L’osservatorio “Ora tocca a noi” sottolinea come «nell’aula consigliare di Bondeno, i toni e i sentimenti portati al centro della discussione – spiega in una nota l’osservatorio modenese – sono stati espressi con lo stesso fervore dei cittadini di Finale Emilia». La petizione già propagandata nel Modenese si allargherà presto anche a Bondeno e Cento.
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