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passeggiata storica nella frazione 

Ravalle riscopre le radici e saluta il medico

Ravalle riscopre le radici e saluta il medico

Con l'obiettivo di conoscere il nostro territorio, proseguono le iniziative culturali nelle frazioni di Ferrara. Dopo San Bartolomeo in Bosco e Pontelagoscuro ieri è stato il turno di Ravalle dove lo...

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Con l'obiettivo di conoscere il nostro territorio, proseguono le iniziative culturali nelle frazioni di Ferrara. Dopo San Bartolomeo in Bosco e Pontelagoscuro ieri è stato il turno di Ravalle dove lo storico Francesco Scafuri ha raccontato la storia del paese partendo dal medio evo e fino al XVIII secolo, periodo in cui fu costruita la chiesa dei santi Filippo e Giacomo. «Di Ravalle - ha ricordato - si parla per la prima volta in un documento del 903 mentre per il nome ci si può riferire all'espressione latina: erat vallis cioè c'era una valle. Dopo la rotta di Ficarolo del 1152 che sconvolse l'aspetto idrogeologico del territorio, cominciò una lenta ma progressiva opera di bonifica». Nel 1432 fu eretta come parrocchia dal vescovo beato Giovanni Tavelli da Tossignano, mentre il duca Ercole I vi introdusse la coltivazione della canapa. Nel 1600 fu colpita dalla peste poi nonostante frequenti inondazioni e carestie, Ravalle si ripopolò incentivando l'agricoltura.

Alla manifestazione erano presenti l'assessore Aldo Modonesi, Sergio Mazzini presidente Avis Comunale e residente a Ravalle, le associazioni di volontariato del paese, rappresentanti della Ferrariae Decus e De Humanitae Sactae Annae che hanno anche dato il patrocinio. La giornata è stata vissuta e particolarmente partecipata da tutto il paese che ha colto l’occasione per salutare Roberto Tieghi medico condotto che è andato in pensione. (mar.g)



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