Rifiuti, bolletta a luglio. Rispunta il premio-calotta
Sulla proposta di scontare i mancati conferimenti insistono gli imprenditori. No del consiglio alle proposte M5s. Il Comune resta nel patto azionario di Hera
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FERRARA. Il sistema della raccolta rifiuti a calotta resta impostato nella maniera voluta da Hera e Comune, rilievi o no dell’autorità anticorruzione, ma potrà garantire sconti alle attività economiche che si dimostreranno capaci di “risparmiare” conferimenti d’indifferenziata. È il risultato del doppio passaggio istituzionale di ieri, prima nella riunione di esordio dell’Osservatorio rifiuti e poi in Consiglio comunale. In mattinata, appunto, si era riunito per la prima volta il tavolo presieduto dall’assessore Caterina Ferri, con i rappresentanti di Cna, Confartigianato, Ascom, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Lega Coop e Unindustria, per analizzare l’impatto sulle imprese di questi primi mesi di nuova Tari. È arrivata anzitutto la conferma che l’andamento dei conferimenti è «positivo», secondo Comune e Hera; i ritardi dovuti all’introduzione del nuovo sistema faranno slittare la prima bolletta a luglio, con il conteggio dei primi tre mesi (le altre arriveranno ogni due mesi per recuperare le bollettazioni mancanti). È pronta per essere scaricata l’app Myhera con la quale è già possibile verificare la lista dei conferimenti, anche se manca un contatore totale. Gli imprenditori hanno richiesto, e a quanto pare il Comune si è detto favorevole, a compensare anche in positivo i conferimenti, con possibili sconti già in bolletta 2018. Prossimo incontro già fissato per l’11 giugno, questa volta anche alla presenza dei rappresentanti dei gruppi consiliari, che li hanno finalmente nominati ieri: si tratta di Davide Turri e Dario Maresca per la maggioranza, e IlariaMorghen e Matteo Fornasini per l’opposizione.
In Consiglio comunale, nel pomeriggio, scontro M5s-maggioranza sulla proposta pentastellata di “rivoluzionare” la raccolta rifiuti, con il porta a porta (vedi articolo a fianco). È stato il sindaco Tiziano Tagliani a bocciare alla base l’ordine del giorno M5s.
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Il Consiglio comunale ha poi approvato il nuovo contratto di sindacato di voto e di disciplina dei trasferimenti azionari tra i soci pubblici di Hera per il periodo 2018-21. L'atto ha come obiettivi il consolidamento del controllo pubblico dell’azienda, continuando a garantire il ruolo di Ferrara, anche se con una residua quota di azioni, negli assetti societari e un apporto significativo agli equilibri di bilancio del Comune. La delibera illustrata dall'assessore Luca Vaccari ha avuto la forte contrapposizione dei gruppi di opposizione che hanno elencato motivandoli tutti gli aspetti di criticità che la presenza pubblica in Hera può rappresentare fino ad ipotizzare una eventuale vendita delle azioni allo scopo di utilizzare le risorse liberate per importanti investimenti sul territorio. Tagliani che si è detto sorpreso nel constatare che nei Comuni a guida centrosinistra la permanenza dell'ente pubblico in Hera è considerata da alcuni una sventura mentre nei Comuni a guida non di centro-sinistra le politiche economiche della multiutility sono considerate dagli stessi le migliori possibili. La delibera è stata approvata con 19 voti a favore (gruppi Pd, Si, Misto), 10 voti contrari (FI, M5s, FdI/An, Lega, Gol).
Lauro Casoni
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