La Nuova Ferrara

Ferrara

«Vogliamo il referendum Ma per chiudere Fiscaglia»

di Annarita Bova
«Vogliamo il referendum Ma per chiudere Fiscaglia»

Ostellato potrebbe entrare a far parte del neonato Comune dal prossimo anno Le perplessità di alcuni cittadini: bisogna tornare indietro, per noi solo svantaggi

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA FISCAGLIA. C’è fermento in piazza a Massa Fiscaglia e la discussione tra i banchi del mercato è particolarmente accesa. Il motivo? La possibile fusione del Comune di Fiscaglia (a sua volta formato da Massa, Migliaro e Migliarino) con il Comune di Ostellato.

Solo una ipotesi? Non proprio considerato che il 2 dicembre i cittadini saranno chiamati a esprimersi e non sembrano però molto entusiasti. «Andiamo a votare sicuramente, ma per dire no perché questa è l’ennesima presa in giro», la posizione unanime. «Vogliamo chiamare le cose con il loro nome? Perfetto: è una schifezza. Da quando è nata Fiscaglia noi non sappiamo più a chi rivolgerci, abbiamo perso i punti di riferimento – rompe i ghiaccio Savio Ferretti – Qui a Massa non ci sono certi uffici, dobbiamo andare a Migliarino e avere delle risposte è impossibile. Noi vogliamo uscire da Fiscaglia, altro che aggiungere dei pezzi».

Le motivazioni addotte dai sindaci Sabina Mucchi e Andrea Marchi sulla necessità “crescere” per aumentare così la qualità e il numero di servizi non convince: «Ma cosa raccontano - tuona Luciano Zanardi - Non c’è un servizio che sia andato a migliorare dopo la fusione con Migliaro e Migliarino. Sono solo storie, certo noi cittadini ci rimettiamo e basta». La notizia ha lasciato tutti perplessi, nel tempo saranno organizzati incontri per spiegare meglio cosa cambierà e in quale direzione si andrà, ma per il momento i cittadini sembrano guardare altrove. «Ci chiedono di andare a votare ma poi a cosa serve? Non siamo mica noi a decidere. E se così invece dovesse essere, allora si può anche tornare indietro e dire non a Fiscaglia». «È scandaloso - interviene senza mezze misure Franco Cervi - l’amministrazione comunale è o dovrebbe essere un punto di riferimento per i cittadini. Con la fusione dei tre Comuni ci abbiamo solo rimesso e non è vero che la qualità dei servizi migliora, anzi. Ci dicano cosa è cambiato, quali sono i vantaggi perché non li abbiamo mica capiti. E adesso vogliono cambiare ancora e portare dentro Ostellato, mi sembra di sognare».

Il dibattito in piazza è partito, il mercato si anima e ognuno di ce la sua. C’è da dire che i cittadini di Massa sono informati e molto preparati sull’argomento, a dimostrazione che il tema è particolarmente caldo. «Noi stavamo bene fino a qualche tempo fa - aggiunge Laura Pellizzari - Massa Fiscaglia era un bel comune, i servizi c’erano e funzionavano o comunque avevamo punti di riferimento, sapevamo sempre a chi rivolgerci. Adesso? Adesso per noi è tutto in salita. Io voterò no, ma non perché non voglio Ostellato, il punto è che non voglio Fiscaglia. L’ideale sarebbe tornare indietro, ecco». Dello stesso parere Michele Pavani: «È solo una corsa da un ufficio all’altro e non si conclude mai niente. Questa è la fusione». «Ne avrei tante da dire, ma tante - non si tira indietro Andrea Vecchiattini - Siamo andati solo a peggiorare, un disastro e ci sono realtà che ci rimettono più di altre». «Sono abbastanza vecchia per dire che una roba così non l’avevo mai vista - chiude Nirvana Mazzanti - pagavo le tasse e ne pago ancora di più adesso, questa è l’unica differenza. A glà dag mi la fusion».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google