Artigianato da record ma la ripresa è lenta
Valore aggiunto sotto la media provinciale con un calo del settore servizi Più giovani sul territorio, il comparto con più addetti è quello del commercio
L’artigianato è diventato il traino economico del comune di Vigarano. Nell’ultimo anno le imprese di queste settore sono diventate 37,4% del totale (percentuale in forte crescita), portando Vigarano ad essere il secondo comune della provincia di Ferrara in questa speciale classifica. Ulteriore conferma arriva dal primato che il territorio comunale ha nel numero di aziende impegnate nella riparazione di macchinari con il 2% del totale a fronte di una media provinciale che è dello 0,7%. Tutti fattori che indicano come la produttività sia in buona parte dovuto al manifatturiero di piccole dimensioni. Durante il decennio della crisi Vigarano ha risentito particolarmente delle difficoltà economiche prodotte e se a questo aggiungiamo anche i danni non solo materiali provocati dal terremoto del 2012, non deve stupire se si è perso il 10,2% delle imprese a fronte di un generalizzato calo provinciale che invece si è attestato al -8,4%.
I segnali di ripresa comunque si avvertano nell’ultimo periodo, il calo di imprese, scese a 561 nel territorio comunale, pari a -0,5% e circa la metà della flessione fatta registrate sull’anno dall’intera provincia di Ferrara: -1,1%. Altro fattore positivo è dato dal calo demografico più contenuto a Vigarano rispetto alla realtà ferrarese il saldo fa registrate 196 anziani ogni 100 giovani, rapporto quasi di 2 a 1, migliore rispetto a molti comuni ferraresi il cui rapporto di anzianità è attorno al 3 a 1. In pratica tra i residenti di Vigarano il 24,8% ha un’età superiore ai 65 anni, mentre il 16,5% ha meno di 20 anni. Questo ha prodotto anche un aumento nelle imprese giovanili che sono salite al 5,5%, ancora un dato però un po’ al di sotto sia della media provinciale che di quella regionale.
Dal punto di vista anagrafico il comune ha una delle percentuali più basse di popolazione straniera che non raggiunge il 5% pur essendo in crescita, con la comunità più numerosa che è quella romena. Più alta è invece la percentuale di aziende con titolare straniere che è del 7,3% del totale, ma risulta in calo rispetto allo scorso anno. In diminuzione anche le imprese a conduzione femminile, con un dato tra i più bassi della provincia: 20,7%. Vigarano ha un valore aggiunto pro capire di 15.700 euro a testo, un dato inferiore di quasi un terzo della media provinciale che è di 22.100 euro in gran parte prodotto dalla componente servizi (59,1%) comunque inferiore alla media provinciale che si attesta sul 69%.
Questa minore percentuale è ripianata però da un aumento della componente agricoltura 7,5% a fronte del dato ferrarese che è di 5,8%, dell’industria che sale al 29,1% rispetto alla media provinciale del 22,1% e delle costruzioni 4,3% a fronte di un 3,1%. Pur essendo in un periodo di crisi, il settore con più addetti rimane il commercio con 247, seguito dal manifatturiero 213 e dall’agricoltura 185.
Il settore primario però vanta il maggior numero di imprese in percentuale con il 22,46%, seguito dalle costruzioni con il 18,18% e dal commercio con il 17,29% sul totale delle imprese. Un’economia quindi diversificata, dove non spicca un settore in particolare, ma una pluralità di componenti e con fatica si comincia a vedere una luce nel tunnel della crisi che ha colpito anche il territorio vigaranese in questi anni difficili.
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