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«Fusione? Invece noi diciamo sì»

Ostellato con Fiscaglia, il dibattito tra i cittadini si sta accendendo sempre più

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MASSA FISCAGLIA. «Noi invece diciamo di sì». Sulla fusione tra Fiscaglia e Ostellato, il dibattito è acceso. Un gruppo di cittadini (Paolo Luccoli, Roberta Mazzini, Teresa Travasoni, Pasquina Mazzola, Mari Marco, Parise Orlandini, Brunetto Dal Passo, Anna Perughi, Loriana Bolognesi, Fatma Biolcati Rinaldi, Adriana Rossi, Franco Mari, Umberto Mari, Laura Ruffoni, Paolo Zerbini), spiegano perché secondo loro la fusione è fondamentale. «Da tempo si parla della fusione fra Fiscaglia e Ostellato. Se ne parla da circa 25 anni, da quando noi eravamo ancora tre comuni separati. Ora che si profila la possibilità di realizzarla, diciamo di no senza prima averne valutato le opportunità che si potrebbero ottenere con un progetto di questo tipo? Si invoca un ritorno al passato, come ogni volta che si presentano importanti novità».

«Metterci assieme con Ostellato - vanno avanti - potrebbe offrire molteplici convenienze: due Comuni confinanti e complementari, con grandi reciproche potenzialità che, messe a frutto, potrebbero diventare forze di cambiamento. Come singola realtà istituzionale (oltre i 15.000 abitanti) avremo maggiore peso a livello territoriale, agevolazioni che ricadranno sul nostro territorio e sui cittadini, potremo tenere sempre più i servizi vicini alle persone. E poi, potremmo avere un sistema scolastico unico, che va dal nido alle scuole superiori, per esempio. Qual è l’alternativa? Veder calare sempre più i residenti, come avviene adesso? Una diminuzione demografica generalizzata certo, ma che i numeri, nei nostri paesi, confermano drammaticamente».

E sempre secondo questi cittadini, «la fusione ha avuto anche dei limiti certo, ma almeno ha consentito di tenere servizi che non si sarebbero potuti altrimenti mantenere, viste le criticità dei bilanci dei tre ex enti. Ora Fiscaglia è un comune con i conti in ordine, ha abbassato le tasse, ha riorganizzato il sistema scolastico fornendo, peraltro, servizi gratuiti e aggiuntivi in questo settore, ha investito molto sui ragazzi e sulle famiglie, ha sostenuto il mondo del volontariato dell’associazionismo. Non è che tornando ad essere singole località (Massafiscaglia, Migliaro e Migliarino, ndr) migliorerebbero le cose, o saremmo più attrattivi per l’industria o gli investimenti. Anzi, sarebbe l’esatto contrario. Ora si deve discutere su nuove opportunità. Se diciamo di no subito - chiudono - ci togliamo la possibilità di scegliere e di guardare ad un futuro per noi e i nostri giovani».

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