Stretta sui contributi Tari Già scoperti sei evasori
Passati ad un doppio setaccio le dichiarazioni delle 446 famiglie bisognose Nove posizioni irregolari al primo controllo. Ora si va a fondo di altre 48 Isee
Si stringono i controlli contro i “furbetti” dell’Isee, quelli cioè che presentano delle dichiarazioni reddituali e patrimoniali sbagliate entrando nel novero dei nuclei familiari in condizioni disagiate, sostenuti con contributi pubblici al pagamento della Tari. Dal bando comunale dell’ottobre scorso sono risultate beneficiarie dei contributi 446 famiglie, ai quali viene applicato un doppio filtro di controlli. Il settore Servizi alla persona di Palazzo municipale ha effettuato subito un primo esame su tutti i beneficiari, incrociando i dati dell’importo Tari dichiarato e gli estremi dell’attestazione Isee e del relativo valore dichiarati nella domanda, e già questo primo filtro ha fatto emergere le prime irregolarità. Sono risultati evasori 6 famiglie, mentre altre 3 hanno mostrato un’Isee oltre il limite previsto dalla normativa.
Non basta. Si prevede una seconda tornata di controlli preventivi, prima cioè dell’erogazione dei contributi, che sono a campione su di un gruppo di famiglie determinato in base ad un generatore di numeri casuali sviluppato dalla Regione. Il generatore funziona un po’ come l’estrazione della tombola, producendo numeri, 48 in questo caso pari al 10,99% delle domande, che corrispondono nell’elenco generale ai beneficiari sui quali sarà appunto esercitato un ulteriore controllo, più approfondito, sulla veridicità delle attestazioni Isee presentate. È il caso di ricordare che falsificare un documento del genere è reato penale: in passato c’è già stata qualche denuncia.
Questi nuovi controlli non riguardano, evidentemente, le famiglie “beccate” al primo turno. In particolare, i sei evasori saranno rinviati all’Ufficio Tari e rischiano sanzioni oltre a dover ricostruire la loro posizione tributaria passata. Queste verifiche sono rimaste in carico all’amministrazione comunale anche dopo il passaggio della Tari a Hera, avvenuto quest’anno con la tariffa puntuale.
L’attivazione dell’attuale apparato di verifica delle dichiarazioni è relativamente recente, visto che le linee guida per la realizzazione di controlli sulle dichiarazioni reddituali risalgono al 2001 ma la procedura operativa per la gestione di queste attività è stata approvata dal Comune solo nel 2016. A Palazzo municipale è stata costituita al proposito una Unità organizzativa controlli Isee che si occupa delle dichiarazioni per l’accesso a tutti i servizi comunali. I servizi in particolare hanno accesso alla banca dati Inps/Isee e sono in grado d’incrociare le dichiarazioni in loro possesso con quelle effettuate dalle stesse famiglie per prestazioni di altri enti.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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