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Una piazza dedicata alle vittime di Nassiriya

Una piazza dedicata alle vittime di Nassiriya

TRESIGALLO. Un'occasione per riqualificare una zona del centro storico, ricordando vittime militari e civili di un tragico attentato terroristico avvenuto il 12 novembre del 2003 in Iraq, durante l'al...

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TRESIGALLO. Un'occasione per riqualificare una zona del centro storico, ricordando vittime militari e civili di un tragico attentato terroristico avvenuto il 12 novembre del 2003 in Iraq, durante l'allora missione militare italiana in quel martoriato paese.

Con questo spirito domenica prossima si terrà, dalle ore 10.30 a Tresigallo, la cerimonia d'intitolazione di una piazza cittadina ai Martiri di Nassiriya. Come spiega l'assessore al turismo, Stefano Giglioli, «con questa intitolazione saranno ricordate tutte le 28 vittime, militari ma anche quelle civili irachene. Prima della decisione della nostra giunta, già da alcuni anni con voto unanime il Consiglio comunale, con grande sensibilità umana e memoria storica, votò per intitolare un luogo del nostro paese a quelle giovani vite: una decisione giusta e doverosa da parte di tutti i consiglieri».

Alla cerimonia saranno presenti oltre al sindaco Andrea Brancaleoni, gli altri componenti della giunta comunale e i consiglieri comunali, e poi ancora le autorità militari, con l'Arma dei Carabinieri della Compagnia di Copparo ma anche numerose associazioni combattentistiche coi loro labari e gonfaloni.

«Ci sarà - prosegue l’assessore Giglioli -, inoltre, la presenza di una rappresentanza del Corpo dei Lagunari con la loro bandiera: se rimane il rammarico perché il grande raduno che era in programma proprio in questa occasione è stato rinviato a nuova data da destinarsi, tuttavia hanno voluto marcare la loro presenza alla cerimonia».

La piazza di Tresigallo ricorderà quindi quel terribile episodio di 15 anni fa: la base Maestrale a Nassiriya subì un attacco devastante, i morti italiani furono 19, di cui dodici carabinieri, cinque militari dell'Esercito e due tecnici della troupe del regista Stefano Rocca. Cui si aggiunsero le nove vittime irachene: tra loro anche dei bambini.

Franco Corli



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