Concorso bloccato da un ricorso al Tar
Selezione per due posti in Comune a Copparo sotto esame Ora saranno i giudici amministrativi a valutare la regolarità
COPPARO. “Quel concorso non s’ha da fare”. O meglio: la graduatoria che ne è scaturita deve essere bloccata. Così ha ragionato uno dei candidati, tra i bocciati lungo il percorso delle prove previste. Dalle parole è passato ai fatti, facendo ricorso al Tar per annullare tutto, previa sospensione, dopo aver riscontrato irregolarità, a suo dire ovviamente.
Un passo indietro. Il concorso si è svolto nei mesi scorsi, a promuoverlo il Comune di Copparo, congiuntamente all’Unione dei Comuni Terre e Fiumi che si occupa della gestione delle risorse umane per conto del Municipio copparese. Si dovevano coprire due posti, tramite selezione pubblica per titoli ed esami, per la figura di specialista-istruttore direttivo socioculturale. Uno dei due riservato al personale interno (categoria giuridica D, economica D1, a tempo pieno e indeterminato).
Posti che fanno gola in tempi come questi, ma a dire la verità non sono poi tantissimi i candidati che si presentano al via. Ventisei sono gli ammessi alla prima fase, le prove scritte, che sono due. Vengono poi valutati i titoli, infine c’è la sessione orale. Sull’ultimo scalino verso l’agognato lavoro pubblico, sono ancora in corsa in cinque. Per due posti, come detto; quindi l’obiettivo per i “finalisti” si avvicina.
Dopo l’orale si stila la graduatoria. Primo posto (61,53 punti totali) assegnato, guarda caso, all’unico candidato interno, già dipendente del Comune. Al secondo posto (60,25 punti) c’è l’altro vincitore, seguono molto staccati (51,97 e 51,5 punti) altri due candidati, infine l’ultimo: risultato “insufficiente” di fronte alla commissione nel colloquio finale e quindi “non idoneo”. Sarà proprio costui a fare ricorso al Tar dell’Emilia Romagna: da notare che al termine degli scritti risultava al secondo posto.
Bocche cucite in Comune a Copparo e all’Unione Terre e Fiumi. «Per me è stato tutto regolare», dice Luciano Giuriola, presidente della commissione di gara, storico dirigente del Comune da poco in pensione. Ora tocca ai giudici esaminare il tutto e dare “i voti” al concorso.
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