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Corlo, riaffiorano ossa al cimitero

Corlo, riaffiorano ossa al cimitero

Le recenti piogge hanno fatto emergere i resti vicino ad una fossa appena scavata

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Rispuntano ossa nel cimitero di Corlo. È questo l’accorato allarme dei cittadini della frazione che denunciano il grave stato di incuria in cui versa il cimitero: le recenti piogge unite a nuovi interramenti hanno fatto emergere dei pezzi di ossa fra cui, presumibilmente, una costola ed un dente nell’area destinata alla sepoltura a terra a destra dell’ingresso al cimitero.

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Le ossa sono state ritrovate nei pressi di una recente sepoltura. Questo porta gli abitanti della frazione ad ipotizzare che i resti siano emersi involontariamente durante gli scavi per l’inumazione e, terminato il tutto, gli operatori non abbiano controllato l’area e fatto le dovute pulizie.

Non è la prima volta, in cui si verificano affioramenti di questo tipo e sono stati anche già stati segnalati a Ferrara Tua srl multiutility che ha in carico la gestione del cimitero della frazione. Questi episodi inoltre si aggiungono ad un quadro di generale abbandono in cui, stando alle segnalazioni, versa il cimitero. «Il cancello è sempre aperto - denuncia una abitante di Corlo - ogni tanto spariscono fiori ed oggetti dalle tombe. In generale è abbandonato e nessuno se ne occupa. Ci sono stati problemi anche con la fontana che perdeva, ora sono stati risolti è c’è appeso un cartello con scritto che è oggetto della manutenzione di Hera. Sono cose che non dovrebbero mai verificarsi perché non rispettano standard etici e sanitari».

È vero. Tali episodi che non dovrebbero mai accadere. Sarebbe auspicabile infatti una maggiore attenzione al decoro, che deve implicare anche un principio di rispetto e cura per i resti di coloro che non ci sono più. È un rispetto che non dobbiamo solo ai morti, ma anche ai vivi: agli anziani che vanno al cimitero per vedere i propri cari, ed anche magari a bambini che, accompagnati, vanno a visitare la tomba dei nonni e potrebbero rimanerne seriamente impressionati. Se, da una parte, è vero che in alcuni santuari o musei sono apertamente visibili ossa umane, le due situazioni non sono però assolutamente paragonabili: quelle non sono infatti frutto dell’incuria e chi è sensibile può tranquillamente decidere di non visitarli. Qui invece compaiono affiorando inopinatamente, magari dopo un temporale.

È un cimitero poco frequentato, è vero, ma questo non può valere come giustificazione. Ciò che è giusto è che i cimiteri rimangano il ruolo di un ricordo, un ricordo che sia sopratutto spirituale senza che capiti di vedere cos’è rimasto davvero di chi non c’è più. Sia solo la foto semmai a ricordarci una vita ed un’anima che ci osservano da lontano.

Alberto Ravani


 

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