Sottomura, via ad indagini per la vulnerabilità sismica
Sono all’opera da martedì scorso gli scienziati dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste che stanno lasciando cavi lungo il sottomura per effettuare alcune...
Sono all’opera da martedì scorso gli scienziati dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste che stanno lasciando cavi lungo il sottomura per effettuare alcune misure importanti per studiare, fra le altre cose, anche la pericolosità e la vulnerabilità sismica del territorio.
In una prima fase vengono messi sul terreno dei picchetti che corrispondono a dei punti Gps particolari e successivamente si procede gettando una cavo che segue la traiettoria segnata dai vari picchetti per una lunghezza totale di 2,7 km di filo. «I cavi - dice uno dei geofisici addetti ai lavori - sono dei geofoni e dei trasduttori di velocità che verranno collegati lungo le mura. Poi abbiamo una macchina operatrice che emette onde acustiche ed è collegata ai fili. Grazie alla macchina riusciremo a percepire e studiare le flessioni che vengono su dal sottosuolo. Al momento però la linea completa dei cavi non è ancora stata completata».
Questa ricerca è svolta nell’àmbito del progetto Clara finanziato dal Miur ed è all’interno dell’iniziativa “6 in piedi” promossa dal Comune per ricordare il sesto anniversario del sisma del 2012 (a.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
