Vendita alcol fuori orario La polizia chiude tre locali
Provvedimenti dopo le verifiche degli ispettori commerciali e amministrativi Controlli a tappeto in città contro la “mala-movida”, negozi a rischio di cessione
Vendono, vendono e ancora vendono: alcol in vetro e lattina, a chiunque, che siano universitari, minori, anziani. Non si può farlo dalle 21. 30 alle 6, non si possono nemmeno vendere bevande non alcoliche (qualsiasi bevanda gassata), in questi contenitori, lo dice il regolamento di polizia urbana in vigore in città. Anche per motivi di sicurezza. Invece, in tre negozi, (da piazza Travaglio fino a via Bologna), le vendite si sono ripetute in questa fascia oraria: e per questo motivo, i tre negozi sono stati chiusi, sospensione della licenza da parte del questore.
Controlli della “Commerciale”
Le chiusure sono arrivate dopo i ripetuti controlli della Polizia commerciale della Polizia municipale cittadina che ha permesso di raccogliere “prove” e così con la collaborazione e le verifiche della Polizia amministrativa, si è giunti ai provvedimenti decisi dal questore Pallini. Prima chiusura dunque per il minimarket di via Bologna 98, che dovrà restare chiuso per 15 giorni. E alla prossima infrazione, si potrà chiedere la revoca della licenza.
Troppo alcol fuori orario
Seconda chiusura per un secondo minimarket di via Bologna 159, all’angolo di Via del Campo (che porta al comando provinciale dei Carabinieri): anche qui la Polizia commerciale aveva sanzionato il 33 enne gestore bengalese perché il 23 febbraio e il 28 marzo scorsi era stato sorpreso a vendere bevande alcoliche in vetro, guori dall’orario consentito. In questo caso, dopo le “prove” raccolte dal Comando della Polizia municipale, applicando la legge ad hoc, il questore ha sospeso l’attività per 7 giorni, visto che si tratta solo di un provvedimento di sanzione.
Terza chiusura per 7 giorni al chiosco tra Piazza Travaglio e San Romano.
Tutti contro la mala-movida
Una zona in cui la “mala Movida”, spiegano dalla questura, sta creando problemi a i commercianti e cittadini che o lamentano la presenza di persone su di giri nelle vie del centro storico. Il chiosco gestito da un cittadino cinese di 26 anni era stato pizzicato in due occasioni tra lo scorso anno e nei giorni scorsi vendere bevande alcoliche attorno alla mezzanotte.
Anche in questo caso, i controlli che hanno poi portato al provvedimento, sono il frutto del lavoro della Polizia municipale Terre Estensi. Ma servono come deterrente, questi provvedimenti? «I commercianti sanzionati – spiegano dalla questura – sono stati avvisati che alle prossime violazioni, si potrà anche arrivare alla revoca della licenza e all’impossibilità di poter esercitare la loro attività commerciale».
Commerciante avvisato...
Dunque, commerciante avvisato... E non finisce qui perché l’attività di controllo e monitoraggio della task force messa i campo tra Comune e questura continua. Un lavoro che ha l’obiettivo di contrastare vendita e somministrazione di alcol e superalcolici a minori e non solo, che vede impegnati da mesi Polizia commerciale della Municipale del Comune con gli ispettori della Squadra amministrativa Divisione Pasi della Questura di Ferrara. Un gruppo di lavoro creato e coordinato dal primo dirigente Amedeo Pazzanese che in questi mesi ha realizzato un sistema di rete con incrocio di dati da Polizie locali, forze dell’ordine, presidi medici, primi fra tutti i pronti soccorso e Divisioni pediatriche che segnalano abuso di alcol da parte di minori.
In rete contro l’alcol ai minori
«Una rete – spiegano gli inquirenti – che permette di monitorare i commercianti che continuano a vendere alcol a minori nonostante la legge lo vieti». Controlli che scattano in seguito a segnalazioni di ricoveri per intossicazione alcolica di ragazzi e ragazze di 13 – 14 anni che rischiano il coma etilico anche con una minima quantità di alcool, con conseguenze neurologiche irreversibili.
Daniele Predieri
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