Con gli sportelli È Nato e Iris nuovi servizi per i più deboli
COMACCHIO. Una triade di servizi curata da una rete di professionisti di ambito sociale e sanitario, per rispondere a una molteplicità di bisogni delle fasce più fragili della popolazione, potenzia...
COMACCHIO. Una triade di servizi curata da una rete di professionisti di ambito sociale e sanitario, per rispondere a una molteplicità di bisogni delle fasce più fragili della popolazione, potenzia da ieri le numerose attività già presenti nella Casa della salute San Camillo. La cerimonia inaugurale è stata preceduta da un focus sul lungo e intenso percorso preparatorio, condiviso da Asl, Comune e una rete ormai strutturata di enti e associazioni al servizio delle famiglie, degli anziani, dell'infanzia.
Definendolo «un altro pezzetto della casa della salute con più sportelli in uno, per integrare accesso, accoglienza, orientamento ai bisogni dei cittadini», Romana Bacchi, direttrice Distretto Asl sud est ha sottolineato l'importanza dell'integrazione dei servizi socio-sanitari, «evitando doppi giri». Anche il direttore generale Asl di Ferrara, Claudio Vagnini, ha rimarcato come «chi ha bisogno di componenti protesiche e di pannoloni, troverà d'ora in poi in un solo punto di riferimento risposte di tipo sociale e sanitario insieme». Ha ringraziato tutti coloro che hanno svolto «un lavoro di squadra fondamentale», l'assessore alle politiche socio-educative Alice Carli, ricordando i due nuovi assistenti sociali assunti, per la prima volta, dal Comune di Comacchio.
Patrizia Buzzi, del settore politiche socio-educative si è soffermata sugli sportelli Iris, trasferito dal centro Laguna al San Camillo e “È nato”, rivolto ai bisogni dei bimbi nei loro primi tre anni di vita. Un plauso, anche da parte del sindaco Marco Fabbri è stato esteso al Centro Donna e Giustizia di Ferrara e alla cooperativa Girogirotondo.(k.r.)
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