La Nuova Ferrara

Ferrara

Contratto di governo Dai rifiuti alle banche i “temi caldi” in città

Contratto di governo Dai rifiuti alle banche i “temi caldi” in città

Molte le proposte che potrebbero coinvolgere Ferrara Forte l’attenzione ai temi ambientali e al turismo

3 MINUTI DI LETTURA





Banche, rifiuti e turismo. Non sono pochi i punti presenti nel contratto del nuovo governo gialloverde che potrebbero avere un grosso impatto diretto sul territorio ferrarese; tenendo ovviamente presente che buona parte delle norme avranno comunque un impatto su tutti i cittadini.

Ambiente

Primo punto: la raccolta dei rifiuti. «Il sistema di economia circolare di riferimento - dice il contratto a pag.11 - è quello oggi adottato dal servizio pubblico della provincia di Treviso». In particolare è menzionato direttamente «il ricorso alla raccolta domiciliare con tariffazione puntuale per cittadini e imprese». Il sistema proposto è dunque la raccolta porta a porta e non quello a calotta utilizzato nel nostro Comune.

A pag. 12 c’è poi l’intenzione è di intraprendere interventi di prevenzione e manutenzione del sottosuolo «anche come volano di spesa virtuosa e di creazione di lavoro, a partire dalle zone terremotate». Il focus viene infatti dato alla ricostruzione che necessita di una «semplificazione delle procedure, sia per le opere pubbliche sia per la ricostruzione privata». L’attenzione è sicuramente puntata sul centro Italia, ma, come recentemente evidenziato da la Nuova, anche nel ferrarese c’è ancora parecchio da fare per molti edifici colpiti dal sisma.

Nel trattare l’inquinamento il contratto menziona esplicitamente (pag. 13) la «Pianura Padana dove va migliorato ed implementato il piano di bacino». I 16 sforamenti sui livelli di smog registrati dall’inizio dell’anno avevano già destato l’allarme del M5s, nonostante si possano comunque considerare un buon risultato sia a livello regionale sia rispetto agli anni precedenti.

Banche e risparmio

Nelle pagine 14 e 15 del contratto, oltre al passo in cui ci si impegna ad un risarcimento, anche parziale, per i piccoli azionisti delle banche “salvate” nella precedente legislatura, fra cui la ex Carife. È da sottolineare anche l’impegno della coalizione ad evitare che società finanziarie e banche procedano al recupero forzato dei crediti nei confronti dei cittadini, senza l'autorizzazione dei giudici. Questa sarebbe una norma decisamente importante se si considera che i crediti deteriorati della ex Carife sono stati ceduti ad altre società che potrebbero, in un futuro, rivalersi sui debitori. Come segno ulteriore di attenzione al tema, ieri nel corso delle consultazioni, il presidente incaricato Giuseppe Conte ha incontrato alcuni risparmiatori di queste banche tra i quali dei ferraresi.

Autonomia

Importanti novità per quanto riguarda l’autonomia regionale che l’Emilia Romagna aveva già chiesto al governo Gentiloni con il quale, lo scorso 28 febbraio, si era giunta ad un accordo preliminare. A pag. 36, in un passo di chiara ispirazione leghista, si dichiara che sarà prioritario sia attribuire autonomia alle regioni che lo richiedano, che portare «a rapida conclusione le trattative fra governo e Regioni attualmente aperte», come nel caso dell’Emilia Romagna.

Turismo

Questo comparto, fondamentale per l’economia di una città d’arte come Ferrara, sarà dotato, per la prima volta, di un ministero a sé stante con portafoglio. Inoltre, a parte la già discussa abolizione della tassa di soggiorno e le sue possibili conseguenze, potrebbe avere rilievo particolare la volontà di «riordino della professione di guida turistica» (p. 52) e quella di inserire una “Web Tax turistica” per contrastare la concorrenza delle agenzie turistiche online che arrecano danno a quelle del territorio.

Alberto Ravani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google