Lupi di mare per un giorno I bimbi vanno sulla motovedetta
PORTO GARIBALDI. È un abbraccio sconfinato proprio come il mare che hanno avuto il privilegio di solcare a bordo della motovedetta della Guardia Ccstiera, quello che ha accolto, ieri pomeriggio un...
PORTO GARIBALDI. È un abbraccio sconfinato proprio come il mare che hanno avuto il privilegio di solcare a bordo della motovedetta della Guardia Ccstiera, quello che ha accolto, ieri pomeriggio un gruppo di bimbi, seguiti dal Centro di oncoematologia e dal day hospital pediatrici dell'ospedale Sant’Anna di Cona.
Ai sette ragazzini, di età compresa tra i 5 e i 14 anni la Guardia costiera di Porto Garibaldi ha riservato un regalo speciale, un'avventura in mare a scrutare sotto-costa un panorama mozzafiato, tra i racconti dei marinai e le prelibatezze, cucinate dalle cuoche dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi.
«La Guardia costiera ha sempre un occhio di riguardo per i bimbi, per avvicinarli allo spirito del corpo e al rispetto del mare - ha sottolineato il primo maresciallo Lorenzo Portulano, comandante della motovedetta MV CP 274 di Ravenna -,e ci siamo prestati ad abbracciare i piccoli ospiti in maniera speciale, con un giro in barca e donando loro un nostro cappellino. Una nostra delegazione - ha aggiunto Portulano - raggiungerà anche un bimbo che non ha potuto essere qui oggi, perché ricoverato a Cona». L'idea è partita da un militare della Guardia costiera di Porto Garibaldi, padre di una bimba fortunatamente fuori pericolo e in cura nello stesso reparto dal quale provenivano gli altri piccoli ospiti. A bordo anche Barbara Roccati e Anna Laricchia, infermiere, definite all'unanimità dai genitori presenti, «i pilastri del day hospital oncoematologico, i nostri angeli, vere eroine, sempre presenti per questa grande famiglia allargata».
Emozionato e pronto a scoprire i segreti della vita a bordo della motovedetta anche Alex, il piccolo comacchiese di 8 anni, guarito da una grave malattia. «È una giornata importante. È la nostra rivincita - ha detto entusiasta mamma Sonia -, il ritorno alla vita, alla normalità. Ringrazio tutto il reparto, loro sono le nostre tate». Ringraziamenti anche al tenente di vascello Francesco Luciani e alla primaria del reparto Roberta Brunelli.
Katia Romagnoli
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