Offese quattro vigili Il Comune non ci sta e lo porta a processo
Aggressione verbale dopo un incidente a Corporeno L’amministrazione si costituirà parte civile in tribunale
CENTO. Si trovava alla guida della sua auto quando a Corporeno uscì improvvisamente di strada, facendo tutto da solo. Una sbandata causata dai fumi dell’alcool. Fortunatamente il guidatore non riportò danni fisici.
I danni, finanziari stavolta, sono ora quel che gli chiede il Comune di Cento, perché A.K., queste le iniziali del malcapitato conducente, trattò a male parole i vigili urbani arrivati sul posto per accertarsi delle sue condizioni e procedere ai controlli di rito in seguito all’incidente stradale.
I fatti risalgono a quasi un anno e mezzo fa (era il 15 febbraio 2017), adesso la vicenda va in tribunale a Ferrara dove andrà a processo per due reati: guida in stato d’ebbrezza (previsto dall’articolo 186 del codice della strada) e oltraggio a pubblico ufficiale (articolo 341 bis del codice penale).
Furono ben quattro gli agenti della Polizia municipale trattati a male parole dall’imputato, senza scendere dalla propria automobile: offese pesanti, pesantissime, che si moltiplicarono quando i vigili gli chiesero i documenti, prima di sottoporlo all’alcool test con l’etilometro. Ci si fermò a quel punto, senza sconfinare in atti violenti dopo le minacce di passare ai fatti. Quanto basta, tuttavia, per indurre il Comune di Cento a costituirsi parte civile nel processo, con l’obiettivo di tutelare i propri dipendenti.
Questo perché, si legge nel documento dell’amministrazione guerciniana che predispone la mossa di carattere legale, l’imputato «offendeva l’onore ed il prestigio di quattro agenti in servizio nel corpo di Polizia municipale di Cento durante il compimento di un atto d’ufficio, consistente in un’operazione di controllo del territorio e prevenzione dei reati inerenti la circolazione stradale».
Il fattaccio, insomma, non poteva passare inosservato. Quindi, per la costituzione di parte civile e la conseguente tutela legale nel procedimento penale, il Comune ha incaricato l’avvocato Livio Veronesi, con studio a Bondeno, per un impegno di spesa complessivo di 2.143 euro.
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