Per Schincaglia si muove l’Ordine
Dopo la condanna penale, provvedimenti in vista da parte dei commercialisti
«Sì abbiamo visto e letto la conclusione del processo: ora come Ordine commercialisti attendiamo la notifica della sentenza per poter intervenire»: Gianfranco Gadda è il presidente dell’Ordine commercialisti di Ferrara di cui fa parte anche Riccardo Schincaglia, il ragioniere-commercialista condannato nei giorni scorsi dal tribunale di Ferrara a 5 anni e 4 mesi per appropriazione indebita dei soldi dei suoi clienti , aver occultato i libri contabili della sua società Eta Beta e per tutti i trucchi inventati nelle compensazioni degli F24 per non far pagare tasse e tributi e imposte ai suoi clienti, attività illegale di cui si è vantato anche in tribunale. L’Ordine dei commercialisti di Ferrara è stato più volte tirato per la giacchetta in questi anni, quando scoppiò il caso Schincaglia. Gadda precisa che la mancata costituzione di parte civile era stata decisa da un altro consiglio dell’Ordine e che comunque si era anche valutata una “lesione di immagine” per l’Ordine stesso: «Noi abbiamo 500 iscritti - spiegava Gadda ieri - uno di questi ha causato danni ma non è un campione significativo». Per quanto lo riguarda, (Schincaglia, ndr) risulta iscritto al nostro Ordine, e in passato era stato aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti che come previsto dalle norme è stato sospeso in attesa della definizione del processo (ma sentenza definitiva, ndr)». Che ora si è concluso, la sentenza è stata emessa e soprattutto quella che riguarda le pene accessorie (una sorta di aggravante per Schincaglia stesso), vista l’interdizione alla attività di commercialista per 3 anni, forse la pena più grave. «Ora - ribadisce Gadda- dopo la notifica della sentenza, verrà interessato il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei commercialisti che prenderà atto di questa decisione per ratificarla». Come ricorda lo stesso presidente Gadda, «quello che abbiamo potuto fare lo abbiamo fatto, rispettando le norme che ci vengono imposte». Un modo per dire che comunque i margini di manovra non sono tanti: ad esempio davanti a casi gravi o gravissimi (da valutare se è il caso di Schincaglia), è prevista la radiazione ma solo e soltanto dopo la condanna definitiva, terzo grado della Cassazione. Tuttavia, l’Ordine commercialisti può già muoversi dopo che il tribunale di Ferrara ha indicato che Schincaglia non può e non deve svolgere la sua attività per almeno per 3 anni, visto che si tratta di una già esecutiva. Se Schincaglia dovesse operare nella sua attività, anche fuori dalla provincia di Ferrara, comunque, l’interdizione ha valore: se scoperto rischierebbe davvero ciò che non è accaduto finora, la radiazione. (d.p)
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