Ricatta un imprenditore, va in carcere
Racket in spiaggia a Portogaribaldi. «Se non vuoi guai, paga 500 euro»: bloccato dai carabinieri. Indagini su altre estorsioni
COMACCHIO. «Se non vuoi altri guai, e che la macchina no si guasti, paga 500 euro», aveva detto all’imprenditore davanti al suo macchinario, fermo e guasto, per la sistemazione della spiaggia. Allusivo e convincente, N.B., 61 anni, conosciutissimo a Comacchio e nelle cronache (soprattutto giudiziarie) ha così fissato l’incontro, davanti a un bar in via Lungomare Italia a Lido Nazioni, e l’orario: 17.30 di mercoledì scorso. All’appuntamento oltre l’imprenditore ricattato si sono presentati anche i carabinieri di Porto Garibaldi, Comacchio e Lido Estensi, che lo hanno incastrato e arrestato per estorsione. Ma non si tratterebbe di un caso isolato, di una estorsione “fai da te”: dietro l’arresto del comacchiese vi sarebbe uno scenario ben più ampio, da “racket delle spiagge”, tanto che in procura oltre gli atti urgenti dell’arresto curati dal pm Savino, l’indagine in corso è affidata alla pm Cavallari. Tutto è iniziato alla fine d’aprile con una soffiata ai carabinieri e quindi gli accertamenti allargati che hanno portato gli inquirenti ad ascoltare diversi imprenditori comacchiesi, vittime di ricatti, ripetute richieste di “pizzo” - anche se molto artigianali e comacchiesi - sempre richieste di “pizzo” sono. Da qui il blitz dell’altro pomeriggio quando N.B. (un passato da trafficante di droga, ora riciclato in altro) dopo le minacce all’imprenditore aveva chiesto i 500 euro per evitare altri guasti alle macchine della sistemazione spiagge, necessarie e fondamentali in questo periodo per preparare la stagione balneare. All’incontro davanti al bar, punto di consegna del denaro, il tempo di consegnare la mazzetta del “pizzo” e sono scattate le manette per la flagranza del reato. N.B. ora si trova in carcere a disposizione del magistrato che dovrà convalidare l’arresto e decidere la custodia o meno in carcere. Un primo atto, dicevamo, di una indagine che potrebbe deflagrare e coinvolgere altre persone, poiché N.B. sarebbe solo una delle pedine di questa organizzazione che ricatta imprenditori. Da parte degli inquirenti c’è il massimo riserbo, l’inchiesta ora dopo l’arresto potrebbe fare il salto, perché sullo sfondo vi sarebbero altri episodi su cui sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri, che in un pool tra le varie stazioni di Porto Garibaldi, Comacchio e Lido Estensi stanno svolgendo le prime verifiche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
