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Un bidone domestico per la carta

Clara lancia l’ipotesi che dovrà essere approvata dal Comune

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CENTO. Un bidoncino blu da 40 litri per la raccolta della carta e cartone. È solo un’ipotesi, per ora, ma l’idea c’è. La fornitura del contenitore, al di fuori del centro storico di Cento, dovrebbe essere su richiesta e a pagamento.

In prospettiva e in base alle richieste pervenute, Clara valuterà se dotare in un prossimo futuro le famiglie, sempre su richiesta e con costi di acquisto a carico dell’utente, di un carrellato da 140 litri che verrà svuotato una volta al mese. Per chi non avrà spazio per il bidone grande, in fase di studio una soluzione specifica. È quanto prospettato dal presidente di Clara Annibale Cavallari, e dalla consigliera Mary Luppino, ai componenti della Commissione Ambiente convocata dalla presidente Elisabetta Giberti. Presente il vicesindaco Maccaferri, e i rappresentanti delle consulte centesi (Cento-Penzale, Buonacompra, Casumaro, Alberone, Bevilacqua, Renazzo e XII Morelli).

Obiettivi del presidente Cavallari, l’ottimizzazione delle procedure e dei processi, la razionalizzazione dei costi, il miglioramento dei servizi, dando risposte standardizzate, ma anche misurate in base alle specificità degli utenti. Fino all’introduzione di una raccolta notturna, puntando sulla comunicazione e rendendo le bollette più chiare e trasparenti.

Nel dar voce alle tante domande e perplessità emerse dai Centesi, gli interventi di consiglieri e consultori sia sull’aumento delle tariffe, senza che ad oggi corrisponda ad un aumento/miglioramento dei servizi, sia sulle modifiche introdotte da Clara nella raccolta di carta/cartone. Come a Comacchio, l’amministrazione centese non ha assegnato infatti nessuna dotazione (bidone blu) ad eccezione del centro storico (lotto 5) per cui è in corso un progetto specifico di decoro urbano. Dall’1 giugno, sull’intero territorio comunale, quindi, la raccolta della carta rimarrà comunque sfusa: il sacco blu non potrà più essere utilizzato come contenitore. Una scelta che ha sollevato proteste nel Centese, tanto che Clara si è trovata a dover pensare ad una soluzione alternativa. Da qui la possibilità, per chi non vuole comprarsi in autonomia un contenitore, di acquistare da Clara il bidoncino da 40 litri. (be.ba.)

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