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dolore straziante 

La mamma del giovane investito: «Ora aspetto di riposare accanto a lui»

La mamma del giovane investito: «Ora aspetto di riposare accanto a lui»

La disperazione donna dopo l'incidente stradale nel quale è rimasto ucciso Rudi Fusi

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MIGLIARINO. «Voglio andare accanto a lui, non ha più senso per me stare qui». Il dolore di una mamma che perde il figlio non si racconta. E non si immagina nemmeno perché niente al mondo è più atroce. Laura Schincaglia, 81 anni, è seduta in cucina sulla poltrona, accanto il cane Fly che non la perde mai di vista e a tratti le lecca le mani. «Sono stati bravi con me i carabinieri, non me lo hanno detto subito che era morto, il mio Rudi. Hanno aspettato questa mattina (ieri ndr) ma io questa notte avevo un peso sul cuore. Ho lottato per avere questo figlio, ho superato paure e malattie e alla fine è nato un bambino sano e meraviglioso e adesso non c’è più...Mi dite dove si trova? Dove lo hanno portato?». Accanto alla signora Schincaglia, la nipote che cerca di darle conforto mentre il campanello di casa continua a suonare.

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La gente entra ed esce dalla piccola villetta bianca ma nessuno parla. Solo lacrime, lacrime senza fine. «Mio marito è morto tanti anni fa, Rudi aveva solo 12 anni. Si è spento nel sonno, improvvisamente e per noi è stato un colpo durissimo - va avanti la donna - Rudi è cresciuto con me e sono stata aiutata dai miei parenti, la nostra è sempre stata una famiglia unita. Io voglio andare con loro, voglio stare con mio marito e mio figlio perché a questa età non ho più voglia». Tutti in paese conoscono la signora Schincaglia: «Facevo la parrucchiera qui a Migliarino, parlavo tantissimo con tutti, non mi sono mai fermata nella mia vita. Ho la mia macchina, vado sempre al cimitero da mio marito e adesso...adesso cosa faccio?». Prova ad alzarsi dalla poltrona, pesa così poco che sembra trasparente. Le sue mani sono però forti, come le sue parole. Nei suoi occhi azzurri si legge la paura, la paura per quello che ha vissuto suo figlio, per un futuro che «non ha senso si esistere» e ancora non ha ben realizzato. «Devo rispondere al cellulare, magari me lo riportano indietro oggi, adesso sento. Però io voglio stare con loro, con mio marito e con mio figlio».
 

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