Emergenza racket ai Lidi «Allarmati ma fiduciosi»
Gli imprenditori dopo la notizia dell’arresto per estorsione: mai restare in silenzio Il sindaco: «Ho bisogno di capire e di confrontarmi con le forze dell’ordine»
COMACCHIO. Lui nega ma intanto è stato arrestato per estorsione, per aver chiesto “il pizzo” di 500 euro ad un imprenditore addetto alla sistemazione delle spiagge. Lui è Natalino Buzzi, 61 anni di Comacchio e sullo sfondo la guerra della sabbia e la “pace” garantita nel Bagni da Lido Volano a Lido Spina. A portare avanti le indagini i carabinieri di Comacchio che stanno ancora indagando sul racket dei Lidi.
Ma quel è stata la reazione sul litorale? Gli imprenditori e gli amministratori sono preoccupati? Naturalmente sì, anche se sollevati dal fatto che se si è arrivati all’arresto è perché qualcuno ha parlato e il muro dell’omertà rotto si spera sul nascere. «Non posso e non voglio esprimermi sulla vicenda per il semplice motivo che ho appreso i fatti dal giornale – spiega il sindaco Marco Fabbri – Si tratta di una vicenda che merita approfondimenti nelle giuste sedi ed ho bisogno di capire meglio».
«Quando ho letto la notizia sono rimasto molto perplesso – fa presente Franco Vitali, presidente Ascom Comacchio – Sinceramente non avevamo mai avuto sentore di nulla, il nostro territorio da questo punto di vista è sempre stato tranquillo e anche i nostri associati e i colleghi dei Bagni non mi hanno mai detto nulla». Può cambiare qualcosa adesso? «Certamente terremo gli occhi aperti anche se il segnale che è arrivato, per quanto resti una doccia fredda, è da un certo punto di vista positivo, visto che le vittime a quanto pare non sono state zitte e non hanno ceduto al ricatto, o almeno così pare visto che l’uomo è stato arrestato».
Dalle indagini emerge che prima di Natalino Buzzi c’era qualcun altro. Tutto nasce dal fatto che l’imprenditore ricattato da Buzzi, in realtà, aveva scalzato un “concorrente” che in precedenza, guarda caso, aveva la gestione dei lavori in spiaggia, scalzato perché l’altro faceva prezzi più bassi. Buzzi ha fatto da mediatore tra i due, dicendo al “ricattato”: «Devi smetterla di rompere il mercato (e altro, ndr)...con prezzi stracciati». E gli ha proposto la sua “agenzia” di sicurezza, casereccia e gli propone: «per 3. 000 euro al mese sei sicuro».
«Il coraggio dell’imprenditore fa tirare un sospiro di sollievo – fa presente Luca Callegarini, Confesercenti e presidente della cooperativa stabilimenti balneari di Lido Volano – Che sui Lidi ci fossero già in atto certe dinamiche sinceramente è per noi una notizia. Non posso negare di aver da tempo una certa preoccupazione e ho smpre pensato che non saremmo mai stati indenni, ma nello stesso tempo il fatto di essere così “piccoli”, di conoscerci tutti molto bene aiuta a fare da scudo, a proteggere le attività. E se qualcuno ha parlato subito è perché ha potuto farlo sentendosi sicuro e di questo ringraziamo le forze dell’ordine». L’invito resta quello di non tacere. Le minacce non hanno senso di esistere se vengono stroncate sul nascere, se la “protezione” viene cercata nel sistema e non altrove.
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