In fuga per tre giorni mangiando cracker: trovato in spiaggia
Rintracciato domenica sera il bimbo di 11 anni scappato da Mirandola: «Là non torno, perchè mi fanno lavorare»
PORTOGARIBALDI. Muhammed, 11 anni, pakistano, in fuga da 53 ore da un’altra vita, lo hanno trovato domenica sera, attorno alle 21, a Porto Garibaldi, nel Bagno Bologna mentre si trovava assieme ad altri bambini, giocando, ma soprattutto hanno visto che voleva quasi nascondersi: i carabinieri di Porto Garibaldi si sono subito attivati dopo esser stati avvisati dal titolare del bagno, Davide Gulinelli, allertato a sua volta dalla moglie che aveva visto la foto del ragazzino su Faecebook.
E i militari, in allerta visto che la segnalazione di scomparsa era stata diramata in tutta Italia, con molto tatto e cautela si sono avvicinati e lo hanno convinto a “confessare”: «Sono io il bambino che state cercando» e lo hanno portato in caserma dove nella serata di ieri lo hanno accudito e “viziato”, visto che ne aveva bisogno dopo due giorni e mezzo di fuga, da Mirandola, con unica scorta alimentare del primo giorno un pacco di cracker. Mentre, nella prima serata di domenica, i carabinieri contattavano la procura dei minori per valutare il da farsi e dove trasferirlo, come deciso in tarda serata di ospitarlo in una comunità per minori di Comacchio.
A Porto Garibaldi, così ha detto, è arrivato in pullman, con la corriera da Ferrara, nella giornata di ieri. E ha anche detto che a Ferrara era arrivato dopo essere stato «in un altro paese». E' presumibile pensare, che da Mirandola abbia preso il treno fino a Poggio Rusco e quindi da lì a Ferrara. E poi via con la corriera verso i Lidi, dove sarebbe arrivato già nella serat di sabato.
Una fuga durata 53 ore, con ricerche estese in tutta Italia, oltre che a Mirandola, dove il ragazzino abita con la famiglia degli zii ma affidatari, che ora comunque dovranno dare spiegazioni agli inquirenti e alla procura dei minori, viste le accuse mosse dal piccolo: «Io là non ci torno perchè mi fanno lavorare», avrebbe detto in caserma. Ma soprattutto, accertamenti sono in corso anche per capire se Muhammed possa aver avuto contatti o appoggi nel Ferrarese. Le ricerche scattate subito dopo la sua scomparsa non hanno trascurato alcuna ipotesi. E si sono concluse, a sorpresa, a Porto Garibaldi dove domenica sera alle 21 i carabinieri hanno finalmente trovato Muhammed, in fuga da tutto e da tutti, un gesto volontario, compiuto all’età inconsapevole di undici anni. Senza un documento, e senza un euro in tasca. Ma con un pacco di cracker per alimentarsi.
E dire che Muhammed non era mai stato da solo fuori città, come confermavano gli amici coetanei e dunque è possibile che qualcuno lo abbia, quantomeno, “guidato”verso Comacchio. Lui ha trascorso il sabato sera e tutta la giornata di ieri nei paraggi del bagno “Bologna” dove ha trovato rifugio e dove il titolare dello stabilimento balneare ha contattato i carabinieri in serata dopo che la moglie aveva visto la foto del bimbo su Facebook.
Scolaro delle elementari, residente dal 2012 con la famiglia adottiva degli zii, fino a domenica sera - con la buona notizia - nessuno era riuscito a scovarlo. Sono stati i figli e il titolare e la moglie del Bagno Bologna a convincerlo che era giunto il momento di fermarsi.
Daniele Predieri
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