Minore aggredita per una sigaretta
Aspettava la corriera quando un uomo ha iniziato a importunarla fino a prenderla per il collo
CENTO. Le ha chiesto una sigaretta, lei si è rifiutata di dargliela e lui l’ha presa per il collo, fortunatamente senza gravi conseguenze. È rimasta però scioccata una ragazzina minorenne che, accompagnata dal padre, ha fatto denuncia ai carabinieri di Cento.
La vicenda è iniziata a fine aprile, quando la ragazzina era ferma alla stazione delle corriere in attesa di partire per andare a scuola. Un uomo di 26 anni, marocchino e pregiudicato residente nella provincia di Modena le si è avvicinato e le ha chiesto una sigaretta. Lei non ha riposto, lui è diventato sempre più insistente e a quel punto la minorenne gli ha detto esplicitamente di lasciarla stare. Ma ha ottenuto l’effetto contrario, il 26enne ha iniziato a importunarla con ripetute e insistenti richieste tese a ottenere la sigaretta. All’ennesimo rifiuto, l’uomo è partito con le minacce verbali che sono diventate sempre più pesanti e vedendo che la ragazza non cedeva, non ha esitato a prenderla per il collo chiedendole ancora la sigaretta. Lei è riuscita a liberarsi subito dalla presa e spaventata ha chiamato suo padre che è corso in soccorso. Nel frattempo l’uomo si è finalmente allontanato e sembrava essere sparito nel nulla. La ragazzina è stata accompagnata in caserma dai carabinieri di Cento ed ha fatto denuncia alla presenza del padre, essendo appunto minorenne.
Appena dopo la denuncia sono iniziate le indagini dei militari che nel giro di qualche tempo sono riusciti a rintracciare l’uomo, che risiede in provincia di Modena, e lo hanno denunciato per violenza privata aggravata.
La ragazza non ha riportato lesioni, per fortuna è riuscita liberarsi subito dalla presa e non sono state necessarie cure mediche. Resta il fatto che comunque è stata aggredita, verbalmente anche in modo molto pesante e viene da chiedersi se fosse sola alla stazione delle corriere, se c’è un sistema di videosorveglianza e nel caso ci fosse stata altra gente perché nessuno è intervenuto fin dalle prime parole dette dal 26enne.
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