Rubava gli incassi, nei guai ex dipendente del Collins
Giovane denunciato dalla polizia per furto aggravato e continuato nel locale Il titolare: «Di lui mi fidavo ciecamente». Aveva sottratto circa cinquemila euro
Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, recita un antico proverbio. E forse potrebbe essere accostato opportunamente a quanto accaduto in un noto locale di via Padova. E dire che quando, di recente, aveva dovuto scegliere un dipendente per affidargli l’apertura di un nuovo locale in Romagna, aveva scelto proprio lui. Il “lui” in questione, però, non ha certo ricambiato la fiducia che il suo (ormai ex) datore di lavoro gli aveva accordato. Ed ora, dopo le indagini svolte dalla polizia, la verità è venuta a galla: il lui, trentenne di Ferrara, rubava gli incassi del “Collins” di via Padova (in tutto si sarebbe illecitamente intascato circa 5mila euro), un pub, come si diceva, molto conosciuto a Ferrara e dove il ragazzo aveva trovato lavoro. Furti che hanno portato gli inquirenti a fare piena luce su quanto combinato dall’ex dipendente del “Collins”, che, tra l’altro, alla fine ha confessato tutto. Rendendo così anche meno gravoso il lavoro degli inquirenti. Ricevendo in cambio la notifica di una denuncia per furto aggravato e continuato. Secondo quanto accertato dalle stesse indagini della polizia e stando al racconto ed alle testimonianze del titolare del locale, il giovane si sarebbe licenziato all’inizio di quest’anno. Guarda caso, come hanno poi rilevato gli inquirenti e il titolare, è da quel momento che si notano gli ammanchi di cassa più consistenti. Indagine dopo indagine, la Squadra mobile della questura ha scoperto che il ragazzo si era procurato (o aveva fatto riprodurre) una delle chiavi di accesso al locale, e di notte, quindi al riparo da occhi indiscreti, si recava al pub. Sapendo dove era custodito l’incasso, se ne appropriava. «La cosa curiosa - ci spiegava ieri lo stesso titolare - è che all’inizio sembrava che l’ammanco fosse sempre di 80 euro. Sulle prime - spiega l’imprenditore - non ci abbiamo fatto caso più di tanto. Ragazzi, giovani magari al primo impiego. Poi però i fatti hanno iniziato ad insospettirci e abbiamo voluto vederci chiaro. Così è venuta a galla la triste verità - racconta ancora l’imprenditore - , triste soprattutto perché di quella persona, proprio di quel ragazzo, avevo una fiducia totale. Tanto che quando si presentò la possibilità di aprire un locale in Romagna - conferma il titolare - chiesi proprio a lui di andarlo ad aprire». Ogni volta che veniva registrato un ammanco di cassa, scattava una denuncia. «Questo anche per delineare in maniera completa gli avvenimenti», dice ancora l’uomo, titolare del locale assieme alla moglie. Sta di fatto che, grazie anche alla collaborazione di una dipendente che ha tenuto sotto osservazione sia le casse che gli altri luoghi sensibili del luogo, alla fine il quadro della situazione è apparso chiaro. Ed è scattata la denuncia a carico del trentenne.
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