Verso la fusione, il confronto è acceso
COLOGNA . Nella sala del Centro Polifunzionale di Cologna si è svolta venerdì sera la seconda delle tre serate previste sull’incontro per la Fusione tra Berra e Ro con il Comitato per il Sì. Poco più...
COLOGNA . Nella sala del Centro Polifunzionale di Cologna si è svolta venerdì sera la seconda delle tre serate previste sull’incontro per la Fusione tra Berra e Ro con il Comitato per il Sì. Poco più di 30 cittadini hanno partecipato all’incontro, in silenzio e partecipazione hanno ascoltato con attenzione la presentazione degli ex sindaci fatta da Diego Cavallina, che ha illustrato le principali motivazioni del perché questa fusione deve avvenire. Più tecnico l’intervento di Capisani, percorrendo a grandi passi quello che è la relazione di fattibilità. Ultimo dei relatori Filippo Parisini: «Non si può e non si deve rinunciare a questa occasione», è stato ancora una volta il filo conduttore. A intervenire è stato il consigliere e capogruppo di opposizione a Berra Stefano Bigoni: «Condivido questo passaggio. La fusione è importante per il futuro del nostro territorio». Due le posizioni espresse negli interventi. La prima riguarda la mancanza di un interlocutore del Comitato per il No. «Sarebbe bello potersi confrontare», ha detto il consigliere berrese di maggioranza Alberto Astolfi. L’altra richiesta è quella della formazione, a fusione avvenuta, di una “Lista Unica” per amministrare il Comune. «È solamente con l’unione di intenti che si possono migliorare le cose – ha detto la Presidente dell’Associazione Cultura e Spettacolo Berrese Raffaella Nalli – da soli i contributi economici non risolveranno i nostri problemi se non verranno impegnati con unità e solidarietà tra le parti. Dobbiamo essere uniti, andare tutti insieme verso l’obiettivo di riqualificazione del territorio: solo così possiamo crescere». Il prossimo incontro è previsto a Berra il 4 giugno. (d. m.)
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