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Piazza Caduti di Nassiriya: ricordo che non deve svanire

Piazza Caduti di Nassiriya: ricordo che non deve svanire

TRESIGALLO. Sulle struggenti note del Silenzio e dell’inno nazionale è stata inaugurata ieri la targa nella piazzetta che ricorda i Caduti di Nassiriya del 12 novembre 2003, in via Resistenza. È...

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TRESIGALLO. Sulle struggenti note del Silenzio e dell’inno nazionale è stata inaugurata ieri la targa nella piazzetta che ricorda i Caduti di Nassiriya del 12 novembre 2003, in via Resistenza. È stato un giovane carabiniere in erba a scoprire il piccolo monumento con la bandiera tricolore con due carabinieri in alta uniforme, la deposizione di una corona e la benedizione del parroco don Walter. Presenti il sindaco Andrea Brancaleoni, l’Arma dei carabinieri, le associazioni locali della Protezione civile, Avis e Aido coi loro labari e Pro Tresigallo, oltre a cittadini di ogni età. E c’era pure Janus River, il bielorusso che sta girando il mondo in bicicletta, con tappa nel Ferrarese.

«Con questa targa ricordiamo i nostri eroi caduti in Iraq - ha detto il sindaco - , con 28 vittime del terrorismo, militari e civili, portatori di pace. Li ricordiamo degnamente come nostri eroi, per garantire la pace, secondo quando già deciso in precedenza, con voti unanime del consiglio comunale, su mozione di Mirko Perelli».

A sua volta il colonnello Desideri, comandante provinciale dei carabinieri di Ferrara (con lui Giovanni Diurno, comandante della stazione di Tresigallo, e Giorgio Feola, comandante della Compagnia di Copparo) ha sottolineato che «il tragico episodio che vide vittime in gran parte militari dell’Arma è un ricordo che non deve svanire. Grazie al tutti per questo ricordo». (f.c.)

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