«Quando sono arrivato mia mamma era viva»
Il tragico racconto del figlio: mi ha chiamato papà, lei respirava ancora Il dramma: «Il camion è piombato sulla Romea da una strada buia. Ora la verità»
LIDO POMPOSA. Tra una telefonata di cordoglio e l’altra e l’incessante via vai di amici e clienti del ristorante “El Paladar” , che sopraffatti ieri mattina dalla notizia luttuosa, hanno voluto portare la loro testimonianza di affetto e di vicinanza, Roberto Cusinatti, ha trovato la forza per anticipare che intende assolutamente andare fino in fondo.
L’uomo ha appreso dal padre la notizia dell’incidente, in cui sabato notte, ha perso la vita sua mamma, Tiziana Polatti, di 82 anni. «Mio padre è riuscito a chiamarmi subito dopo l’incidente – ricorda Roberto Cusinatti – e quando sono arrivato, mia madre respirava ancora, era girata nell’abitacolo, incastrata, ma poi sono arrivati i soccorritori dell’ambulanza, l’hanno estratta e hanno subito cominciato a praticare il massaggio cardiaco. Hanno compiuto diversi tentativi per rianimarla – prosegue Cusinatti –, ma mi è stato riferito che aveva riportato molte lesioni interne».
Il cuore di Tiziana Polatti ha purtroppo cessato di battere durante il disperato trasporto in ambulanza sino all’ospedale del Delta, dove ad attenderla era già atterrata l’eliambulanza di Bologna. È invece fortunatamente fuori pericolo, l’85enne Luciano Cusinatti, meglio conosciuto con il nome di Giulio, coniuge di Tiziana Polatti, alla guida dell’Audi 6 entrata in collisione con l’autocarro. «Mio padre è stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Cona – prosegue il titolare de El Paladar di Lido Pomposa –, con un trauma cranico, un polso fratturato, diversi traumi e la milza danneggiata. I miei genitori erano appena stati qui a cena al ristorante, come fanno spesso e stavano facendo rientro a casa, a Lagosanto».
Non riesce a darsi pace Cusinatti sulla dinamica dell’incidente che, naturalmente, resta al vaglio dei carabinieri della stazione di Comacchio, intervenuti assieme ai colleghi di Lagosanto. La salma di Tiziana Polatti è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la camera mortuaria dell’ospedale del Delta. Sarà trasportata all’istituto di medicina legale di Ferrara per i necessari accertamenti necroscopici.
«Bisogna vedere se il camion era in regola – incalza Cusinatti – e se a quell’ora di sabato notte, potesse uscire da un’area di campagna non illuminata per immettersi su una statale con un carico. Non mi risulta – va avanti il figlio della vittima –, che ci fosse segnaletica per indicare l’uscita di mezzi o altro. Mio padre mi ha detto che non ha visto sbucare quell’autocarro dalla campagna e gli è finito sotto. È inconcepibile».
A lungo si sono protratti i rilievi stradali nell’area dell’incidente, in cui, ancora ieri mattina era ben visibile una grossa chiazza oleosa al centro della carreggiata, senza segni di frenata.
A parere di Cusinatti mancavano le condizioni minime di sicurezza stradale, per consentire il trasporto di prodotti agricoli in orario notturno, lungo una strada statale, la Romea, notoriamente inserita in cima nell’elenco di quelle con il più alto tasso di incidentalità a livello nazionale. «Mi hanno riferito i sanitari – chiude il figlio – che mia madre era ripiegata a pancia in giù ed aveva riportato sicuramente molte fratture e lesioni interne».
I funerali della 82enne di Lagosanto non saranno celebrati prima di diversi giorni, solo dopo tutti i necessari accertamenti autoptici. (k.r.)
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