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cento - cambia la raccolta differenziata 

Stop ai sacchi azzurri e nuove modalità per la carta

Stop ai sacchi azzurri e nuove modalità per la carta

CENTO. Da venerdì stop ai sacchi azzurri per la raccolta di carta e cartone. Nel caso in cui vengano esposti, i contenitori in plastica non verranno più raccolti né svuotati. La carta potrà essere...

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CENTO. Da venerdì stop ai sacchi azzurri per la raccolta di carta e cartone. Nel caso in cui vengano esposti, i contenitori in plastica non verranno più raccolti né svuotati. La carta potrà essere esposta utilizzando scatole o scatoloni a perdere (l’operatore cioè raccoglierà e getterà nel camion il contenitore insieme al contenuto), oppure altri contenitori di proprietà dell’utente, come cassette in legno o in plastica, bidoncini o bacinelle a rendere (che l’operatore svuoterà e lascerà nel punto di esposizione). In merito alla possibilità di fornire un bidone blu a pagamento annunciata dal presidente Annibale Cavallari e dalla consigliera Mary Luppino, Clara precisa che si tratta per il momento di un’ipotesi che dovrà essere valutata e approfondita.

Nel frattempo, prosegue la concertazione con le consulte per la collocazione nel territorio centese di tre Ecosquare, vere e proprie piazze ecologiche dove, oltre che conferire rifiuti attraverso la modalità porta a porta, sarà possibile ricaricare le bici elettriche, consegnare o ritirare pacchi, prendere acqua potabile, detersivi e altri prodotti ecosostenibili. L’identificazione avverrà tramite la tessera sanitaria dell’intestatario dell’utenza, e il software riconoscerà solo gli utenti del territorio servito da Clara. Procedono intanto le pratiche per l’attivazione del Centro del Riuso. Il nuovo Centro sorgerà nella zona di via Canapa, accanto alla sede di dona Calabria. L’obiettivo è quello di offrire nuove opportunità a prodotti ed apparecchiature elettriche ed elettroniche che sebbene ancora funzionanti necessitano di un ricondizionamento. Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento da parte della Regione, prevede la realizzazione di spazi per l’esposizione dei prodotti ricondizionati, cui potranno accedere anche i cittadini, e zone/laboratori dove effettuare micro-interventi, con la collaborazione delle associazioni di volontariato sociale del territorio, e sotto l’egida e il controllo del Cfp “Città del ragazzo”. I prodotti così ripristinati potranno essere barattati con privati cittadini, ma anche essere donati ad enti, associazioni, scuole, con lo scopo precipuo di garantire una nuova vita. In linea con i principi dell'economia circolare, secondo cui i materiali, recuperati e riciclati, possano rientrare nella filiera della produzione, anziché finire in discarica o negli inceneritori.



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