Ambulanze ed emergenza Una gara con regole nuove
L’Asl ha avviato l’iter per l’affidamento triennale del servizio al volontariato Una spesa “storica” annuale di 1.7 milioni, criteri più stretti per partecipare
Parte la corsa per l’assegnazione delle postazioni dell’emergenza sanitaria a Ferrara e provincia. Il 31 luglio scade il periodo di validità dell’appalto in corso che ha messo il volontariato in pole position in linea con le indicazioni date dalla Regione e dall’articolo 57 della legge sul Terzo Settore, emanata nel 2017. Il servizio comprende la fornitura di personale e ambulanze per gli interventi d’emergenza e quindi rappresenta un tassello fondamentale dell’assistenza sanitaria sul territorio. Tecnicamente la procedura avviata dall’Asl non è il prologo di una gara europea ma di una «consultazione per l’affidamento diretto, mediante convenzione, per il trasporto in emergenza e urgenza riservata alle associazioni di volontariato». Che dovranno però possedere specifici requisiti: dovranno essere iscritte da almeno sei mesi nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato, avere aderito ad «organismi regionali di coordinamento e collegamento», essere «accreditate», cioè riconosciute idonee per l’espletamento del servizio dalla Regione Emilia Romagna.
Il rapporto tra Asl e associazioni di volontariato passa attraverso la sottoscrizione di una convenzione che avrà durata triennale, «eventualmente rinnovabile per ulteriori tre anni».
Paletti che dovrebbero riaffermare l’obiettivo della «solidarietà» e al contempo le condizioni di «efficienza economica e adeguatezza», oltre al «rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione». L’Asl fissa anche un valore economico di riferimento per l’affidamento e cioè «la spesa storica su base annua per tutte le postazioni» che per il servizio di emergenza è stata di 1.719.268 euro.
Gli aspetti richiamati dall’apertura del percorso amministrativo sono tutti previsti dall’articolo 57 della legge 117/17, che ha messo ordine in un settore nel quale, restando a Ferrara, si erano aperte contese e vertenze sindacali sfociate nel 2016 in un presidio da parte di Cisl e Cgil che contestavano l’eccessivo peso assegnato nella gestione deltrasporto d’emergenza al volontariato con possibile danno sul fronte della sicurezza della prestazione e per il lavoro retribuito. La legge sul Terzo Settore ha poi recepito e integrato le direttive regionali, che avevano consentito di assegnare a un’organizzazione di volontariato (Comacchio Soccorso) una postazione precedentemente detenuta dalla coop Cidas, innescando il braccio di ferro sindacale. Incassato l’art. 57 della legge nazionale, l’Emilia Romagna ha annunciato nel 2017 l’introduzione di nuove norme che si sono tradotte in interpretazioni fornite alle Asl per l’affidamento dei servizi. Quella di Ferrara avrà tempo un paio di mesi per concludere l’iter. Che, quasi in parallelo, scatterà anche per l’assegnazione dei servizi di trasporto ordinario. Le nuove regole sono attese a breve. (gi.ca.)
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