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«Ancora troppa burocrazia»

Il 29 maggio 2012 ha cambiato le vite di tante famiglie, lasciando «una ferita ancora aperta nella memoria». Alan Fabbri, capogruppo della Lega nel consiglio regionale, ricorda così l’anniversario...

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Il 29 maggio 2012 ha cambiato le vite di tante famiglie, lasciando «una ferita ancora aperta nella memoria». Alan Fabbri, capogruppo della Lega nel consiglio regionale, ricorda così l’anniversario della seconda scossa di terremoto che colpì l’Emilia Romagna sei anni fa. E nello stesso tempo, però, richiama la Regione a stringere ancora di più i tempi: «Nemmeno davanti a quella nuova scossa - ricorda Fabbri - gli emiliani si sono fermati. Se i nostri Comuni sono riusciti almeno in parte a ripartire, è grazie alla forza e alla tenacia dei cittadini e alla costanza degli amministratori e dei tecnici che hanno fatto il massimo per dare risposte concrete. Molto ancora resta da fare, i tempi lungi e la burocrazia opprimente mettono in difficoltà privati e imprese. E tanta responsabilità è della Regione Emilia Romagna che avrebbe dovuto garantire modi e tempi diversi per la ripresa». Come ogni anno, incalza Fabbri, «la Regione, senza ammettere le proprie colpe, snocciola numeri che non riflettono la situazione reale. È ancora presto, infatti per parlare di una vera ripresa del territorio».

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