«Ho riconosciuto il bimbo mentre giocava al Bagno»
Porto Garibaldi, il titolare dello stabilimento: era con i miei figli sulla spiaggia L’undicenne che si era allontanato da Mirandola è ora in una struttura protetta
PORTO GARIBALDI. Sta bene Muhammed Zubair e in attesa del trasferimento in una struttura modenese, è ospite di una realtà protetta della provincia di Ferrara. Tre sono le procure che si stanno occupando del caso di Muhammed, il bimbo pakistano di 11 anni, residente a Mirandola con gli zii adottivi, ritrovato domenica sera al Bagno Bologna di Porto Garibaldi, dopo una fuga durata 53 ore. Mentre la procura di Modena dovrà accertare eventuali responsabilità a carico di coloro che esercitavano la patria potestà nei confronti del minore, quella di Ferrara andrà a fondo in merito alla evenienza che il piccolo possa essere stato ospitato o aiutato da qualcuno in zona. Le indagini dei carabinieri di Comacchio proseguono senza sosta e a 360 gradi per quanto concerne il territorio di competenza, scandagliando quindi gli spostamenti compiuti dal minore sul litorale. Il piccolo, sino a mezzanotte di domenica è stato coccolato dai carabinieri della stazione di Porto Garibaldi i quali, dopo aver esaudito il suo desiderio di gustare una pizza ed un gelato, lo hanno affidato agli assistenti sociali. La chiamata al 112 è scattata intorno alle ore 21 di domenica, quando la moglie del titolare del Bagno Bologna di Porto Garibaldi ha riconosciuto nel volto del piccolo che giocava con i suoi figli in spiaggia, l'immagine, intercettata su Facebook, di un bimbo scomparso da Mirandola due giorni prima. «Non mi sarei mai aspettato che da Mirandola potesse arrivare sino a Porto Garibaldi - ha affermato ieri mattina, ancora stupito, Devid Gulinelli, titolare del Bagno Bologna -; prima di chiamare i carabinieri ho informato i miei figli di 16 e 12 anni, chiedendo loro di intrattenerlo, in attesa dell'arrivo della pattuglia. Era in buone condizioni, ma ricordo di averlo visto anche sabato sera qui al Bagno perché si era servito della toilette, forse per rinfrescarsi. Poi è andato a giocare nel parco giochi». Intanto ieri mattina, intorno alle 8.30 hanno effettuato un sopralluogo in spiaggia i carabinieri della stazione di Porto Garibaldi ed il colleghi del Norm già intervenuti al momento del ritrovamento del piccolo Muhammed. Intorno alle indagini, tuttavia, vige il più stretto riserbo. Del caso si sta occupando, in stretta collaborazione con il Comune di Comacchio, con l'Asl e con i carabinieri, anche l'Asp del Delta ferrarese che, dal luglio 2012, gestisce l'Area Tutela Minori. «Stiamo già procedendo - assicura Iole Zappaterra, direttrice dell'Asp del Delta ferrarese, con sede a Codigoro - con le strutture del territorio di provenienza del minore. C'è massima collaborazione. Desidero ringraziare in particolare i carabinieri per il loro supporto fondamentale».
Katia Romagnoli
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