Ipotesi di reato contro ignoti La procura apre il fascicolo
MIRANDOLA. La procura di Modena ha aperto un fascicolo per la scomparsa del piccolo Muhammed Zubair. E procederà formulando ipotesi di reato contro ignoti.L’obiettivo del procuratore Lucia Musti è...
MIRANDOLA. La procura di Modena ha aperto un fascicolo per la scomparsa del piccolo Muhammed Zubair. E procederà formulando ipotesi di reato contro ignoti.
L’obiettivo del procuratore Lucia Musti è quello di scavare approfonditamente nei motivi che hanno indotto Muhammed ad “allontanarsi volontariamente da casa”. Scartata l’ipotesi che volesse raggiungere la madre, in Pakistan, dopo la morte prematura del padre, si indaga a tutto campo per ricostruire tutti i dettagli del viaggio che ha portato il bambino fino a Porto Garibaldi. Località, questa, dove potrebbe essere arrivato con l’aiuto di qualcuno. E sarà da chiarire quali siano state le varie tappe frammentate del viaggio che hanno condotto il piccolo dalla stazione dei treni di Cividale fino a lì.
«La Procura ha aperto un fascicolo per la scomparsa del bambino, fatto che mette in moto il protocollo della prefettura per le ricerche - afferma il procuratore Musti - Il bambino è stato ritrovato a Comacchio. Non aveva con un cellulare, era provato dall’essere lontano dalla cure necessarie per la sua età per molte ore. La procura procederà per ipotesi di reato contro ignoti. Verranno ipotizzate fattispecie che consentiranno di comprendere i motivi dell’allontanamento volontario da casa. Si ipotizza che qualcuno abbia aiutato il bambino che, appunto, non aveva con sè il telefono e si può ipotizzare non avesse nemmeno del denaro». Il bambino continua ad affermare che non vuole tornare a casa. Si sta indagando, dunque, per comprendere le ragioni di questo disagio.
Anche la rete dei servizi sociali di Mirandola sta aspettando di conoscere ulteriori dettagli circa quanto riferito dal bambino ai carabinieri e ai servizi sociali del Ferrarese per capire le ragioni che lo hanno portato ad allontanarsi da casa. L’attenzione è massima vista la delicatezza della situazione. Dai primi accertamenti risulterebbe che il bimbo non fosse in carico ai servizi sociali mirandolesi. E si sta attendendo di capire a quali svolte porteranno le indagini per decidere se e come predisporre assistenza nei confronti del piccolo. Nel frattempo, il sindaco Maino Benatti ringrazia tutte le persone che hanno preso parte a Mirandola e nelle frazioni cittadine alla ricerca del piccolo scomparso. «Devo ringraziare le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la polizia municipale, la consulta, i tanti volontari prontamente accorsi e anche gli esponenti del centro islamico che hanno preso parte alle ricerche», spiega il primo cittadino. Le condizioni del piccolo quando è stato ritrovato non hanno destato preoccupazione e su disposizione della procura dei minori il piccolo è stato affidato ai servizi sociali sul territorio ferrarese in attesa che vengano chiariti tutti gli aspetti relativi alle motivazioni dell’allontanamento.
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